29 November 2006

Raccontarsi...

Raccontarsi di stare bene, e di essersi riabituati a vivere "in pilota automatico"... raccontarsi che certi ambigui sms, mail e telefonate a proposito di "nostalgie e rimpianti" e di cose perdute non volevano dire nulla, e quasi scherzarci su... raccontarsi che tutto ora e' diverso, senza sapere poi perche'... raccontarsi tutto questo abbastanza a lungo, quasi credendoci, tanto mica c'era qualcosa di meglio in cui credere...

E poi stasera, seguire distrattamente, lungo la solita via, l'ignaro amico incasinato, ma dagli occhi sinceri, ripensando alle parole dell'amica dagli occhi un po' meno sinceri, con lo stomaco in gola... ripensare che si vorrebbe, si sarebbe voluta, si vorra', piu' verita', per se stessi e per gli altri, e poco di piu', perche' la verita' e solo la verita' ci rendera' liberi... entrare nel solito bar e sentire "Buon viaggio hermano querido..." sparato forte, in una macabra coincidenza che ci sembra tanto appropriata da strapparci un sorriso...

E allora? E allora stasera si sta spenti, domani chissa', con buona pace di certi amici piu' o meno immaginari, che pure loro lo sanno come ci si sente, altro che... guardarsi attorno e non vedere particolari esempi luminosi da imitare, ma piuttosto errori da fuggire, e chissa' che anche chi scrive certi sms non stia continuando a commetterne, con sublime ironia, pur in quel suo modo ruffiano che tanto ci piace...

Buon viaggio, hermana querida, mannaggia a te...

13 November 2006

Of How No 2 Tears Are Alike

Ce ne sono volute, di lacrime da parte mia, per arrivare "qui", ovunque questo "qui" sia. E ce n'e' voluto, anche e forse soprattutto, per scacciare la consolatoria e consunta idea che io fossi "buono", qualsiasi cosa questo possa voler dire da "questo" lato della linea immaginaria dei "30". E anche se sarei tentato di affidarmi ancora a questa idea, quasi un vecchio ubriacone che "luma" ancora l'amata-odiata bottiglia, ripensando ai volti solcati dalle lacrime che mi si sono riproposti in questi tempi, alle voci e ai volti ritornatimi in mente, in sogno o "in the flesh", quello che emerge, vago e insostanziale, e' qualcosa del tipo "non voglio, mai, piu', far piangere nessuno: non cosi' tanto, non cosi' male, non cosi'", e che io non saro' buono, ma certo sono diverso. Il che poi e' un modo per dire anche "non voglio, mai, piu', farmi pugnalare alle spalle, non con tanta volenterosa facilita'". Questo e' un inizio, si potrebbe dire.


I can't say I haven't learned more in this crucible that I've learned anywhere:
the education of a heart, slightly cracked, if not broken in places.
Whether I will survive the knowledge and put it to good use
- whether any of us will - is another matter.


Hanif Kureishi, Intimacy, 1998

05 November 2006

Back 2 What!?

It's obviously back to the drawing board... whatever that means, anyway...

23 October 2006

Back 2 DP

Good but strange-ish vibrations, upon getting back to Draycott Place, which is now Giulietta's. Just over nine months ago, what I most certainly thought would be my last night here, and still it doesn't feel anywhere near as strange as it should, being back to my old stomping ground in this neverending city... it does feel good, though, and I've got a feeling Giulietta will also come to like it. Off to the cinema, now, honouring The London Film Festival and within it all that this exciting but tiring city has to offer!

08 October 2006

Scottish Full Moon

ottottobre, ma oggi a "casa" era ancora sole, ancora bici, ancora aria condizionata in macchina e pantaloni sudaticci... e ancora un tramonto roseo sopra le nuvole guardando a sx fuori dal finestrino, e ancora una luna piena guardando a dx... e adesso e' Edimburgo, cosy Mayfield Lodge, una cameretta con il tetto spiovente dalla cui finestra si vede l'onnipresente luna, un bollitore che sbuffa e una canzoncina a proposito di una certa ragzza in guerra con se stessa... it cannot get any better than that, that's evident, I only wonder what this much delayed winter has in store for us ... one way or another, it's going to be interesting alright!

15 September 2006

Mid-September

Ed e' quanto mai meta' settembre, con le pioggie di rigore, la prima ora di tennis al coperto e il primo week-end in cui chiedersi come si potra' stare al chiuso senza farsi affliggere dalla psicosomatica... ma soprattutto, a cambiare il "feeling" della giornata e' la sveglia antelucana e il salire di Giulietta sul volo del mattino per Stansted : take care, (not so) little sister, and don't worry, it's all gonna be alright! A ciascuno le sue piccole grandi sfide, dunque, e a me a questo giro tocca quella di lavoro e casa "nuovi ma non troppo" ... we'll see ...

11 September 2006

Party & Partire

In una giornata tipicamente di anniversario, si guarda un pochino indietro a quel 9/11 che sembra un'era fa ma soprattutto si ripensa ad un "week-end more interesting than most", con una fresca sera di fine estate con la luna piena, un concerto appena sufficiente dei Baustelle dove la loro "La guerra e' finita" mi suggeriva cose belle e quindi diversissime da quelle che intendavano loro nello scriverla, una telefonata in cui sentirsi " non particolarmente turbato, o sconvolto, o imbarazzato, ma solo parecchio stupido, e chissa perche' ", una bella festa che neanche "un certo malessere" ha rovinato, e un cristallino pomeriggio in piscina in cui i colli rilucevano e il dio delle stagioni sembrava affilare i denti dicendoti che con la fine dell'estate , davvero, "things couldn't get any better". We'll see... ora la sveglia ticchetta piu' che altro per Giulietta, che venerdi' parte per la "sua" Londra...

07 September 2006

(Another!?) Summer Full Moon

Ok, evidentemente dopo il freddo agosto ce ne meritavamo un'altra, di luna piena calda e sudaticcia, per quest'estate, e questa sera lo sono davvero, piena la luna e calda la notte, e tutto sembra tranne che, quasi, meta'-settembre. Speriamo che sia bello anche il week-end, Giulietta se lo meriterebbe, con il festino prima della sua partenza per la grigia e marcia Londra, e anche qualcuna delle persone piu' o meno in pena con le quali corrispondo con una certa frequenza, di recente. Take care, folks, and not to put too fine a point on it, don't sweat it too much, and rather consider that winter has yet to begin!;-(

16 August 2006

Climate Change

Passato ferragosto e finita un'estate incerta, e' gia' quasi autunno!? Ma...

10 August 2006

Summer Full Moon

Quante lune piene ho visto, nei posti e nelle situazioni piu' diversi/e, in questa lunga corsa ... e oggi, che la corsa sembra essere finita almeno per un po', questa luna piena d'agosto, tanto grande da occupare tanta parte del cielo, sembra possa essere carica di buoni presagi ... ciao, Emma, vi ses, o qualcosa del genere!;-)

09 July 2006

Ma proprio QUESTA volta, si doveva vincere!?

Sfidando la cabala e la sempre scocciante arroganza francese, per una volta si vince a mani basse ai rigori... e io sono in aereo... volando verso Tenerife, con dubbio interesse... cacchio...

06 July 2006

Vooolaaare...

Tra ieri e domani e' gran trasferimento Honolulu --> Venezia, con tanto di delirio aeroportuale a LAX e semi-insulti semi-razzisti probabilmente immotivati, ma all's well that ends well, e eccomi qui a scrivere sul volo Delta one-ooo-one, Los Angeles --> Atlanta, poi di li' a Venezia, tempo di viaggio complessivo sulle 30 ore, comprese due ore passate a correre da un lato all'altro dell'aeroporto a cercare il mio passaporto & carte d'imbarco, il tutto "scomparso" giusto dopo che un ragazzotto con cappellino all'indietro mi aveva interrogato affabile su laptop, wireless e aeroporti... e ora, volando sopra montagne semi-desertiche con "Ice Age 2 : The Meltdown" che impedisce anche solo di pensare a dormire, mi viene giustappunto un gran sonno... vabbe', teniamo duro fino a "stasera"...

05 July 2006

4th of July : Last Night in Waikiki!?

Ultima serata Hawaiiana, nonostante i dubbi dell'ultimissimo momento e la gran voglia di fermarsi... ed e' il momento del gran varieta' patriottico del 4 Luglio, o Independence Day, dai toni forse un po' sfumati dal carattere balneare e turistico della localita'. Una pefertta luna a meta' si specchia nella baia, navi da crociera illuminate a festa incrociano al largo in attesa dei fuochi d'artificio, con a bordo passeggeri che mi piace pensare imbriaghi di scadente vino frizzante. Spalti gremiti ai limiti della capienza, e per una volta e' quasi bello anche essere affollati sulla spiaggia... nonostante il gran numero (presumibilmente) di militari in libera uscita in circolazione, a Waikiki Beach si respira aria di festa piu' che di "Red Necks" come quelli che Raoul Duke and Dr. Gonzo incontravano al Flamingo Hotel (I saw these bastards in Easy Rider, but I didn't believe they were real. Not like this. Not hundreds of them!). Poi i fuochi d'artificio, ben fatti anche se dalla scarsa immaginazione, ma che fanno il loro porco lavoro di ricordare quell'Arcade della mia infanzia estiva a Jesolo, che non e' Asteroids, ne' Space Invaders ne' Moon Base, ma un altro dove si sparava da terra con ndlle torrette a navicelle e asteroidi, e quando qualcosa veniva colpito esplodeva in "stelle filanti"... gioia di bimbo allo stato puro... ma, un giorno o l'altro lo cerco e me ne faccio installare uno a casa!;-)

Be', pare sia giunta l'ora... ciao, isole fatate, arrivederci, o addio, or whatever!?

Intanto andiamo a "casa"...

Local Media
Star Bulletin
Honolulu Advertiser

Sun Gods

'Cause here in Hawaii one easily gets carried away by the emphatic conclusion of a good book...


The one big suprise is that as it turns out, God is the sun. It makes sense if you think about it. Why we didn't see it sooner I cannot say. Every day the sun was right there burning, ours and other planets hovering around it, always apologizing, and we didnt think it was God. Why would there be a god and also a sun? Of course God is the sun. Simple, good.

Everyone in the life before was cranky, I think, because they just wanted to know.

From "After I was thrown in the river and before I drowned"

From "How We Are Hungry : Short Stories" by Dave Eggers

Dave Eggers on Wikipedia

04 July 2006

Required oceanfront reading for the 06 summer term...

When he met her and they liked each other a great deal, he heard things better, and in his eyes the lines of the physical world were sharper than before. He was smarter, he was more aware, and he thought of new things to do with his days. He considered activities which before had been vaguely intriguing but which now seemed urgent, and which must, he thought, be done with his new companion. He wanted to fly in lightweight contraptions with her. He had always been intrigued by gliders, parachutes, ultralights and hang-gliders, and now he felt that this would be a facet of their new life: that they would be a couple that flew around on weekends and on vacations, in small aircraft. They would learn the terminology; they would join clubs. They would have a trailer of some kind, or a large van, in which to hold their new machines and supple wings folded, and they would drive to new places to see from above. The kind of flying that interested him was close to the ground - less than a thousand feet above earth. He wanted to see things moving quickly below him, wanted to be able to wave to people below, to see wildebeest run and to count dolphins streaming away from shore. He hoped this was the kind of flying she'd want to do, too. He became so attached to the idea of this person and this flying and this life entwined that he was not sure what he would do if it did not become actual. He didn't want to do this flying alone; he would rather not do it than do it without her. But if he asked her to fly with him, and she expressed reservations, or was not inspired, would he stay with her? Could he? He decides that he would not. If she does not drive in the van with the wings carefully folded, he will have to leave, smile and leave, and then he will look again. But when and if he finds another companion, he knows his plan will not be for flying. It will be another plan with another person, because if he goes flying close to the earth it will be with her.


From "About The Man Who Began Flying After Meeting Her"

From "How We Are Hungry : Short Stories" by Dave Eggers

Originally published on 27 March 2004 by The Guardian

Dave Eggers on Wikipedia

29 June 2006

Dark Thoughts from Paradise

Riformulando appena il contenuto di una veloce e umorale chat con Tommaso...

Ma poi va bene uguale, che' noi popolo di "santi, poeti e navigatori" o quel che e' abbiamo il senso del tragico nella vita di tutti i giorni, e sembra che amiamo complicarcela, la vita e il lavoro, specie quelli degli altri, giusto perche' viviamo nel paese piu' bello del mondo (senno' che gusto c'e'!?), sigh ... quindi sapete cosa vi dico, vado in spiaggia a riflettere su come mai, difendendo piccoli e grandi privilegi e passando il tempo a tramare nell'ombra a danno di qualcun altro o a (doverci) preoccupare delle trame altrui invece che lavorare serenamente, abbiamo trascinato il paese in un'inarrestabile spirale di graziosa decadenza dove nessuno e' piu' "meritevole" di altri e gli unici che si salveranno (a prezzo della propria dignita', o del proprico "culo" che dir si voglia) saranno quelli che stanno bene di famiglia...

Look who's back!? Mattia in Honolulu...


Sveglia ancora una volta di buon'ora, breve salto in spiaggia con "outing" nudista alla bellissima Little Beach, ahime' interrotto dall'orologio tiranno proprio quando usciva il sole a scaldarmi le %^&*(, e di corsa in aeroporto, che' oggi e' (ancora tuuu...) Honolulu ed Oahu a casa dell'inarrivabile Luca, sperando di finire in fretta le cose da fare all' IfA e di dedicarmi a nuove spiagge. A questo riguardo, va detto, le previsioni del tempo sono "incoraggianti"!;-)

27 June 2006

(not really) 9 to 5

Luuunga giornata, dalle 2 alle 23 ora hawaiiana ne sono passate di cose, dalla sobria sveglia alle 2, per salire sull'Haleakala per l'alba, e congruo anticipo che' non vogliamo farci trovare sempre all'ultimo momento a fare le gare sui tornanti, fino a La Perouse Bay, nel pomeriggio, a leggere le buone storie del Dave Eggers di "How we are hungry" battuto dal vento, fino al fare jogging a piedi nudi sulla spiaggia, e poi tuffarsi a fare il bagno, e poi curiosamente non riuscire a dormire troppo bene. Bello...

26 June 2006

Nomi ... Fiori ... Frutti ... ANIMALI !?

Alla luce della giornata odierna, piacevolmente passata nella mani esperte di quelli della Pacific Whale Foundation, si "impone" una singolare top-3 degli animali che vorremmo essere in una prossima vita. Dribblando l'ovvia obiezione secondo la quale si potrebbe dire che dato il mio pessimo karma mi spetterebbero scelte molto meno fiche con l'inoppugnabile argomento che e' estate e questo e' il mio personalissimo test estivo da spiaggia, partiamo in no particular order:

  • Delfino (Dolphin) , vezzoso mammifero dei mari cui tante volte mi sono "ispirato" nelle mie variegate frequentazioni marittime...
  • Gabbiano (Seagull) , o un qualsiasi altro degli uccelli marini, che in effetti distinguo appena gli uni dagli altri, in omaggio al mio unico sogno (un tenpo ancor di piu') ricorrente, quello di volare, sopra palazzi o mari poco importa...
  • Geco (Gecko), o all'occorrenza la piu' prosaica Lucertola (Lizard) cara a Jim, quando mi stendo al sole e mi disidrato con noncuranza, alzandomi poi barcollante guardandomi attorno con gli occhi a palla...
Riflessione a margine : per lungo tempo gli animali addomesticati, per non parlare di quelli
domestici, ad un ombroso libertario come il sottoscritto, non sono mai andati giu', e questo
nonostante la mia ovvia propensione a comportarmi come un cane grosso, fedele e un po' fesso
(San Bernardo), e questo si riflette nel mio giovanilistico snobbarli qui sopra.

Altre highlights della giornata : vecchia signora che mi apostrofa con un "Are you anybody?"
nell'assoluta convinzione che assomigli a qualche attoore para-holliwoodiano ... e il mio
"Complesso di Russell Crowe" galoppa!;-)

25 June 2006

Romantico Tramonto!?

Dopo una giornata faticosa passata a cercare (nella maggior parte dei casi senza fortuna) determinati sentieri "ufficiali" che avrebbero dovuto essere "chiaramente segnalati", essermi
graffiato ogni cm quadro fino alle ginocchia e aver conficcato nelle suole delle mie scarpone da hiking spine tanto lunghe che mi solleticavano i piedi, e aver programmato snorkeling su cratere sommerso e isola adiacente per domani e ascensione sul vulcano per l'alba per dopodomani, uno si vuole rilassare, e allora va alla vezzosa ancorche' un po' nudista "Little Beach" a vedere il tramonto in tranquillita', no!? Si', quasi, se non fosse per gli hippie dei giorni nostri che suonano i bonghi e fanno un casino indiavolato da ben prima del tramonto. Sigh... nel mezzo della folla di ragazze troppo bionde e ragazzi con sguardo troppo cool per essere veri, alcuni avvistamenti interessanti, tra cui la mia top 3 : un papa' hippie un pochino piu' sul serio con i bambini sulle spalle che si guarda intorno un po' scocciato, la bella hawaiiana con tatuaggio che copre il 90% della schiena, e infine (ma piu' per interesse antropologico che per una questione di buon gusto!;-), ciccione nudista che manovra due spade laser violette con grande perizia, facendo ballonzolare anche "la terza spada" cara a Sergetto, ma quest'ultima ahime' con molta meno arte! Tramonto troppo, troppo presto, qui dove non c'e' l'ora legale, e allora resta solo da andarsene, lasciando i giovanotti ai loro bonghi, non senza concedersi il bagno notturno sulla spiaggia fuori dall'hotel, a fare il morto sotto le stelle in mezzo all'acqua tanto scura da sembrare quasi piu' densa, e pensare che sia bello che ora ci siano giorni come questo in cui puo' sembrare quasi accettabile di essere stati cosi' ciechi e stupidi... domani sveglia alle 5 per viaggio organizzato, dopodomani pericolossima sveglia alle 2 per viaggio autogestito: no, non ce la faro' mai, e' chiaro...