29 November 2005

U2 - Crumbs From Your Table - From "How To Dismantle An Atomic Bomb"

L'unico CD ad avere passato l'epurazione degli ultimi giorni e ad essere rimasto in macchina si rivela improvvisamente anch'esso disturbing, e minaccia di finire sullo "scaffale dei cd perduti"... come la stragrande maggioranza delle canzoni, il senso complessivo mi sfugge, ma qualche citazione buona per tutte le stagioni ci scappa sempre...


You were pretty as a picture
It was all there to see
Then your face caught up with your psychology
With a mouth full of teeth
You ate all your friends
And you broke every heart thinking every heart mends

You speak of signs and wonders
But I need something other
I would believe if I was able
But I'm waiting on the crumbs from your table



e poi c'e' anche qualcosa prettamente per me, naturalmente...


Where you live should not decide
Whether you live or whether you die



Right, on to London, lift-off is scheduled at 9:50 am CET tomorrow...

26 November 2005

Non bisognerebbe mai...

"Non bisognerebbe mai ricordare..." cantava il Guccio, e quindi giustamente viene il momento in cui si finisce per andare in cerca delle cose delle quali "liberarsi", alla fine del proverbiale grande (e chissa' poi quanto, a ripensare e certe cose che abbiamo fatto ma soprattutto che ci sono state fatte, ma "ai posteri...", come di consueto) amore. Cose da riporre nel solito cassetto dei ricordi, dentro una nuova, bellissima scatola colorata di cartone, quando ci capitera' di trovarla, che' anche in un clima di shopping natalizio non credo ne andro' in cerca "anytime soon":

- pupazzetto d'infanzia che chissa' poi perche' mi era stato regalato, un'altra delle cose a cui non avevo mai avuto una risposta anche se probabilmente ci sarebbe stata una bella storia da raccontare e a cui pensare...
- coroncina di fiori ("lei") hawaiiana che DAVVERO stava bene solo in compagnia della sua gemella...
- cd/dvd di foto e filmati che NON mostreremo agli amici nelle notti d'inverno...
- ripulire minuziosamente il computer, a parte magari qualche directory ribalda, da foto e filmati che saltano fuori quando meno te lo aspetti, magari in un vigliacco screensaver che si anima quando ti sei quasi addormentato...
- cd di mp3 fatti per lei ma di cui una copia ce la si era fatta anche per noi, che' era della gran bella roba...
- certi cd che si sono suonati troppo a lungo in macchina...
- playlist "mirate", ma anche buona parte della musica rippata o scaricata in questi ultimi due anni...
- adorabili, nel loro modo stucchevole, ciabattine natalizie con Babbo Natale che guida due alci che si strofinano il naso, e che portavo con un risolino ebete in viso che solo conoscono gli innamorati...
- biglietti aerei, ricevute di hotel, scontrini di Burger King o chioschi in riva alla spiaggia o burger joints lungo la strada, resti di viaggi dall'altra parte del mondo che avremmo fatto bene a fare con qualche buon amico piu' comprensivo nei confronti delle nostre "cose", senza lacerarci nelle proverbiali "aspettative"...
- gli "inevitabili" scritt, che apparivano su bigliettini, scontrini, buste di lettere dalla banca scribacchiate sul dorso, fino alle lettere vere e proprie...
- l'ultima cosa speditami, una busta vuota, troppo vuota, se non per un certo biglietto di un certo, bellissimo, concerto...

Si', mi sembra che questo sia tutto, allora chiudiamo la porticina e pensiamo ad altro, tipo ai Subsonica che stasera suonano al benemerito Rivolta, o magari al mio viaggetto a Londra prossimo venturo, o perche' no per una volta tanto a che cosa fare della mia incasinatissima vita...

07 November 2005

Acqua e Sole sui Colli...

L'acqua di questo piovoso week-end ha curiosamente riportato il livello della piscina a livelli "estivi", peccato solo che abbia anche irreparabilmente intorpidito l'acqua. Niente piu' grilli da salvare, vittime dell'inverno che sta arrivando, ma nonostante l'aria fresca, con il sole che fora delle belle nuvole che popolano l'aria limpida, i colli sono piu' belli che mai... stasera sara' di nuovo aeroporto, diretto verso altri colli, e il familiare prurito del viaggiatore mi prende spina dorsale e mente allo stesso modo: bello...

06 November 2005

Regali...

Farmi dei regali e' uno dei piaceri cui mi dedico tanto di rado e spesso quasi vergognandomene che mi sembrava giusto bloggarci sopra... e' pertanto con malcelato compiacimento che annuncio l'acquisto di un Apple AirPort Express, ennesimo gingillo con mela per poter navigare in giro per la casa senza preoccuparsi di troppi fili tirati qua e la'... gran senso di liberta', e solo un filino di vergogna che affiora quando mi aggiro guardingo imbracciando il mio Powerbook per vedere se funziona proprio da ogni angolo della casa!;-)

So far so good... e a proposito di regali, in questo weekend "torrenziale e piangente" anche se non siamo a settembre, cosa c'e' di meglio che immergersi in vasca e dimenticare (quasi) tutto!? Almeno una cosa migliore salta alla mente, certo, ma che ci vuoi fare... si', penso proprio che sara' questo il mio secondo regalo del weekend...

04 November 2005

Io sono un buffone, e siccome ho fatto il mio dovere, come premio, ho visto il popolo (Sabina Guzzanti - Viva Zapatero)

Dopo tanto tempo, un certo senso di appartenenza e' quasi sempre una buona cosa, specie se sperimentato: fuori dal cinema dietro "casa"; nel cortile della propria vecchia scuola media; in una delle prime notti dell'anno che sanno d'inverno; chiacchierando con un vecchio amico.

Chissa' dove saremo alla fine dell'inverno, e chissa' se ci sara' davvero da rallegrarsi il 9 Aprile o quando sara'...

Viva Zapatero
e
Il Signor B.

03 November 2005

Scenes of a Sexual Nature (2006)

Fin da quando, credo l'estate passata, i giornali londinesi diedero notizia delle riprese "a sorpresa" ad Hampstead Heath e dell'apparizione di Ewan Mc Gregor, ho pensato che sarebbe stato malinconicamente bello vederlo con una certa persona. Ora che "Scenes of a Sexual Nature" e' in avanzata fase di produzione, sono poi davvero curioso, e sarebbe bello se qualcuna leggesse questo post e poi se ne ricordasse... di certo le fischieranno le orecchie quando lo vedro' io , mi piace pensare in lingua originale...

Look it up on IMDB & Variety

01 November 2005

The Boss...

Niente da fare, assecondando tutti i luoghi comuni a riguardo, certe cose *davvero* ti restano appiccicate no matter what: il ricordo del primo funerale di una persona cui avevi voluto bene davvero, il momento in cui il tuo amore ti disse che c'era un altro, ma anche certe persone che per pigrizia non hai piu' trovato modo di vedere e che ti riempiono il cuore al solo intravederle, o le canzoni che ti hanno tenuto lungamente compagnia nella tua camera di adolescente e nella tua prima macchina, che ti prendono al basso ventre con un'emozione a tratti dolorosa... come adesso l'energia rozza e limpida di "Greetings from Asbury Park, N.J." di Bruce Springsteen, rispolverata provvidenzialmente in un momento di questo primo novembre da manuale (pioggerellina e cielo plumbeo) che chiamava depressione... ora si esce, pero'...

29 October 2005

Bacchanalia

Dati la stagione e il mio piu' generale periodo autunnale, non sara' forse particolarmente "bueo", ma stasera sara' pur sempre festino, un po' come scaldarsi anima e corpo alla fiamma di un fuoco acceso parlando con un vecchio amico da sotto il plaid... sperando che le stelle, lassu' ad Asolo, siano fuori come ieri notte a tenerci compagnia...

28 October 2005

Uno, Nessuno...

Guardando indietro a possibili vite "sicure", certo un po' troppo presto per trarne una lezione ma con un certo morboso interesse nei confronti della sempre sfuggente idea di me... but what am I talking about anyway? Well, check out VEGA's Newsroom and try and figure out for yourself!

27 October 2005

Giovane (e fesso) uomo...

Il nostro solito giovane uomo e' li', un po' come un fesso a dirla tutta, a guardare i "suoi" colli come mai aveva fatto prima eppure ad amarli come gia' li amo' la prima volta quel bambino con gli occhi grandi e sognanti e qualche ricciolo che lui e' stato e che ancora fa bella mostra di se' dai muri della sua stanza. Almeno questo gli piace credere, che poi e' quasi la stessa cosa. Era la sensazione che aspettava: perche' mai si dovrebbe partire, per un viaggio spirituale o meno, se non si ama il posto da cui si viene. Secondo questo suo neonato principio da due lire, a Copenaghen mai sarebbe dovuto andare, come del resto era stato subito ovvio. Secondo lo stesso criterio, peraltro, a Londra ci sarebbe dovuto andare eccome, anche se qui qualche dubbio e' lecito avercelo. Certo, magari avrebbe potuto ricordarsi e portarsi dietro la meravigliosa e delicata ragione per la quale la sua estate precedente era stata tanto serena. Quindi forse e' gia' ora di buttare nel cesso il sopraddetto embrione di principio, e limitarsi ad affrontare "La vita immensa, che non vede, non parla, non pensa" (E' l'alba... - Nazim Hikmet) e le sue scelte senza badarci tanto da farsi paralizzare, magari con giusto un filino di buon senso. Alla semplicistica ma struggente maniera della chiusura de "L'Ultimo Bacio", c'e' chi parte e chi resta, e per quanto sciocco possa essere stato, appena poco meno di due anni fa io partii quando avevo come unica ragione un lavoro bello ma freddo in una citta' difficile, e ora sarebbe sciocco davvero restare a vedere le stagioni cambare quassu' in collina invece che andare a scoprire com'e' il mondo, appena un po' piu' giu' lungo l'amato stivale o in capo al mondo. E' semplice davvero: considerato che ce ne si offre la possibilita', vogliamo, hic et nunc, inseguire le nostre sempre ingannevoli idee di liberta' e felicita', il malconcio ma sempre affascinante Coniglio Bianco di Alice e Neo? Ai posteri...

26 October 2005

Un giovane uomo pensieroso e dagli occhi stanchi siede di fronte al suo laptop con mela, ancora di imbarazzante bellezza per quanto bistrattato dallo stile di vita cui il suo padrone lo ha costretto. Sta di fronte alla casa di famiglia vecchia quanto lui, adagiata su colline da cartolina che fanno la loro brava apparizione nei "Mille posti da vedere prima di morire", passione tutta americana per le classifiche. Per la precisione, lui siede sui pochi gradini di una casupola di legno, in tempi lontani usata come sauna, che si trova di fronte ad una piscina dai toni piu' moderni di tutto cio' che la circonda. E' autunno, una giornata calda e nebbiosa, ma i vicini colli circostanti si vedono abbastanza bene. I fastidiosi rumori delle manovre di una piccola ruspa, poco distante, dominano i discreti fruscii delle piu' lontani automobili. Di tanto in tanto, un fruscio dall'alto segnala anche un aereo. La piscina, nel suo personalissimo e quasi bello letargo invernale, e' piena a 3/4, e ospita una gran quantita' di rane, grilli e aghi di pino. Il nostro giovane uomo e' assorto, e poco si cura di quanto lo circonda anche se il paesaggio circostante e le sensazioni che gli suscitano sono stato oggetto di attenta analisi da parte sua per buona parte della giornata. Scrive proprio queste righe, invece, a capo chino, nel tentativo di dimenticarsi di un certo delicato capolavoro di ragazza con la quale, in questa casa, aveva inutilmente cercato di prendere le misure ad un amore sconfinato in giorni non poi cosi' lontani, e a cercare di ricordarsi che cosa, secondo l'usata formula, "conti" per lui nella vita ora che l'ha persa, in modo tale da poter prendere una decisione che qualcuno direbbe importante, e che per lui, trovandosi ora un pochino al di fuori della vita come il suo omonimo Pirandelliano, e' oramai solo una noiosa, ed ansiosa, incombenza. Ma non si decide poi tutti i giorni, melodrammaticamente, se fare di tutto per vivere o fare di tutto per morire? Di tanto in tanto si alza, con uno scatto che rivela come sotto il suo aspetto letargico batta una tensione da non dirsi, guarda i colli dai tantissimi colori scuri, intuisce il pallido disco del sole annebbiato, percorre la pietra del bordo della piscina con occhi stanchi e salva qualcuno degli incauti grilli e rane dall'annegamento in piscina. Nel frattempo, gli batte in testa una vecchia frase che si e' ripetuta tante volte da renderla oramai sua : "Your choices are half chance. So are everybody else's."

24 October 2005

Twenty years from now you will be more disappointed by the things that you didn't do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover. (Mark Twain)

Ma... e se poi l'unico viaggio che vale la pena intraprendere adesso fosse davvero quello dentro me stesso, come scrivevo oramai dieci anni fa? Choices, choices...

17 October 2005

Un bel giorno, come si suol dire, sorrideremo appena un po' malinconici di tutto questo...

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Franco Fortini, Saggezza

C'era una donna che sola ho amata
Come nei sogni si ama se stessi
E di bene e di male l'ho colmata
Come gli uomini fanno con se stessi.
Essa era quella che avevo voluta
Per essere chiamato col mio nome:
E lo diceva, quando l'ho perduta.
Ma forse quello non era il mio nome.
E vo per altre stagioni e pensieri.
Altro cercando al di là del suo viso;
Ma più mi stanco per nuovi sentieri
Sempre più chiaro conosco il suo viso.
Forse è vero, e i più savi l'hanno scritto:
Oltre l'amore c'è ancora l'amore.
Si perde il fiore e poi si vede il frutto:
Noi ci perdiamo e si vede l'amore.
---

01 July 2004

Ancora Mauna Kea, ancora a scacciare il sonno in attesa che arrivino le 9:30 di mattina e si torni "giu'"... stanotte il tecnico mi propone Bruce Springsteen d'annata... spettacolo, giusto quello che mi ci vuole per passare un po' il tempo svelando i miei gusti musicali di fanciullo e canticchiare quasi senza accorgermene canzoni imparate "da piccolo" la notte, al buio, riascoltandole per l'ennesima volta con il groppo in gola certi che solo noi sentivamo QUELLE cose dentro... "chasing something in the night..." come si riusciva ad ascoltare la musica quando ancora non ci si preoccupava di dover scrivere una "nota tecnica" o un "rapporto" entro domani... lacrimuccia virtuale...

30 June 2004

Be', rieccoci qui a Mauna Kea per osservare. Osservare si fa per dire, che' la nostra "camera" e' "rotta" e lo sara' di certo fino alla fine di questo mio turno, e forse anche per il mio prossimo mini-turno a meta' Luglio... 'sti cazzi... ma la prima notte e' sempre piacevole a prescindere da qualsiasi altra considerazione, e se si entra in control room accompagnati da "The Great Gig in the Sky" e dall'impareggiabile Jim Hoge "alla guida" non potrebbe essere altrimenti...

’and I am not frightened of dying, any time will do, i
Don’t mind. why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.’
’i never said I was frightened of dying.’

Per il resto che dire? Steve Jobs parla a vanvera al digital man della strada, Serena devasta Jennifer e Tim soffre ma per ora tiene alto l'onore patrio a Wimbledon, agli europei tutte le squadre in grado di suscitare forti sentimenti (anti)patriottici sono uscite e a questo punto e' quasi d'obbligo tifare per i padroni di casa, che' chissa' quando gli ricapita, o eventualmente per i greci, che' tira gia' aria di Olimpiadi... sara' forse per la mia condizione di esule in montagna, ma questi popoli di mare mi stanno piu' simpatici del consueto!

05 May 2004

Mettiamola cosi': dopo essere stato sottoposto a controlli piu' o meno anali OGNI SINGOLA VOLTA che mi e' capitato di montare su di un aereo nell'ultimo anno e piu', non mi stupisce, anche se certo mi fa ancora un po' incazzare, che il prezzo da pagare per avere i capelli lunghi non sia piu' solo la mezz'ora che ci metti ad asciugarli, ma anche il tempo passato al controllo bagagli e/o documenti all'aeroporto e altrove. Devo pero' ammettere che il mio autocontrollo cede di schianto quando, tutte le sante volte che mi collego alle macchine dei nostri colleghi californiani, mi si ripresenta lo stesso cazzo di messaggio:

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California Institute of Technology in support of ongoing U.S.Government programs
and activities. By continuing, you consent to your keystrokes and data content
being monitored. Users of this system have no expectation of privacy. If you are
not authorized to access this system, disconnect now.
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Eccheccazzo... ti vien subito voglia di scrivere qualche mail particolarmente sovversivo!:-)

19 April 2004

Londra, 7:30 PM ora locale, un sole accecante quanto insusuale e' ancora alto nel cielo, particolarmente ben visibile dal mio scomodissimo ufficio all'undicesimo piano cui ormai mi sono affezionato e che quindi dovro' lasciare a giorni. Sul mio laptop qui accanto sta "andando" la compilazione (speriamo) definitiva della mia tesi, cui non senza un certo piacere ho trovato modo di aggiungere in extremis uno sbarazzino "what do you want to do when you grow up?" in fondo al mio curriculum. E forse sarebbe davvero il caso di farsela per una volta, questa domanda, giusto per verificare che certe motivazioni (quali!?) che mi spinsero ad imboccare con decisione la via del dottorato siano ancora "li'". Gia', sarebbe giusto... ma facciamo domani, ok?:-)

04 April 2004

Be', lo sapete anche voi, com'e, eccome se lo sapete! E' che a tratti, e specie in primavera, la solita domanda ti investe con la grazia di un autobus: e' davvero "questo" che mi sono scelto!? Stare seduto per terra in salotto, davanti al mio sacro laptop, attorno a me alti soffitti bianchi, moquette non cosi' disprezzabile e arredamento "farfallone", li' ad aspettare che un qualche programma finisca di "girare", ad imparare nel frattempo oscuri comandi di un altrettanto oscuro linguaggio di programmazione a me caro, in casa solo io con un computer in grembo, completamente nudo e a gambe incrociate!? Si', a dispetto di ogni ragionevolezza, sembra proprio che sia "questo": qualcuno arriverebbe a dire che e' la mia personale forma di yoga! E in momenti del genere mi piace pensare di avere trovato il mio posto nel mondo, almeno per un (altro) po'!

14 February 2004

Sonnacchioso pomeriggio del mio ultimo giorno californiano... chi c'ha voglia di (ri)leggere il "proposal" per osservare con Spitzer che va spedito entro domani (sabato!?) a mezzogiorno... c'e' pure quella foschia che mette malinconia... vabbe', vorra' dire che oggi si stacca prima e si va a faree due passi in centro prima del tramonto, una volta tanto. Ieri sera, resomi conto inorridito del fatto che non ero ancora stato al cinema ma che mi sono dovuto sciroppare "Colonnello Jessepp, fu lei a ordinare il codice rosso?" e simili in tivu' per troppo tempo, ho deciso di andare al "cinema d'essai" locale. Niente neorealismo italiano, purtroppo, ma alcuni buoni film, e visto che per l'intera giornata non mi ero ritrovato a lamentarmi dell'America e degli Americani, con la sicurezza che mi contraddistingue ho scelto un film che vi avrebbe posto rimedio, "Monster". Parecchio crudo, era da "Dogma e i suoi fratelli", anche se il paragone e' come di consueto improprio, che non mi sentivo, piu' o meno fisicamente, disturbato tanto da un film. E come sempre, nella subliminale (in questo caso mica tanto) guerra tra la "spostata" di turno e la cruda societa' che ci circonda (piu' che mai in questo mio preciso, californiano momento), mi trovo a parteggiare per la prima, e a provare l'insano desiderio di andarsene lontano, lontano... certo che se "Georgino" non tira fuori i soldi, quando ci vado su Marte?:-)

I miei ammiratori saranno felici di sapere che la mia tesi di dottorato ha raggiunto le 210 pagine. Mancando ancora di alcuni piccoli pezzettini qui e la', ma soprattutto della necessita' di scrivere uno straccio di introduzione, sommario bi-lingue e conclusioni, pare per la gioia delle copisterie di padova, con cui ho intenzione di adottare un virile "divide et impera" facendo fare una copia in ogni copisteria che si trova lungo la strada tra la Specola e l'ufficio dottorati, si arrivera' alle proverbiali 250. Proverbiali perche' e' noto a tutti, nell'ambiente, che se qualcuno ha fatto qualcosa di buono di certo non vuole immergerlo in un mare di pagine inutili, rischiando cosi' che i commissari, distrutti dalla noia, non vedano quanto di buono ha scritto. Detto in altri termini, si scrivono 250 pagine non tanto perche' siano indispensabili a descrivere quanto fatto, ma soprattutto per distogliere l'attenzione da quanto NON e' stato fatto!:-)

Cosa magari meno interessante ma certo piu' concreta, l'esame di cui la suddetta tesi e' corposa appendice e' stato infine fissato per le ORE 12 del 21 MAGGIO 2004. Esame (al CISAS) aperto al pubblico, che per il suo bene se ne starebbe piu' che bene a casa propria, in compenso seguiranno malinconiche riflessioni sulla giovinezza che se ne va e sugli esami che non finiscono mai, con lenta ma inarrestabile crescita della "borrachera" per arrivare alla suprema fase, altrimenti nota come "insulti al clero y apoteosis final", la sera in piazza di fronte a qualche spriz; Amen!

Auto-Buon-Viaggio!

05 February 2004

Bene... acceso il PowerBook, giusto il tempo di rivelare qualche preziosa informazione personale a "Big Brother" Steve Jobs, ed eccomi on-line senza sapere quale porta ringraziare... certo, Safari fa un po' incazzare e dopo 10 minuti non sono ancora riuscito a trovare il terminale, ma quando ho staccato la presa ethernet e ho notato che tutto continuava come prima, e soprattutto quando ho notato che andando sopra il simbolo delle ondine vicino a batteria e suono compariva "IPAC_Wireless", le mie urla di gioia sono salite alte al cielo!:-)

Seguiranno altri (gioiosi!?:-) comunicati...