04 February 2007

Midwinter Days...

Un paio di settimane "lattiginose", passate a lavorare a (ma soprattutto fino a) orari piu' inconsueti del consueto (oh, gioia cacofonica!;-), spesso immersi nella nebbia piu' padana delle omonime ronde, a girare per le neonate rotonde patavine schivando di un pelo sicuri ciclisti dagli occhi a mandorla e i piu' ondivaghi ciclo-studenti nostrani. Varie serate passate a bere vino buono e a sentire l'amico un po' troppo loquace monopolizzare la serata, a parlare con buffi osti del suddetto buon vino, a discutere del conto fino all'apparire della risolutrice banconota da 5. La mia prima lezione italiana, quasi piu' complicata di quelle danesi e inglesi, di certo piu' carica di sigificati che poi ora come ora mi sfuggono. Riunioncina di lavoro di nuovo molto italiana, a fare progetti per tempi troppo lontani per non intimidirti. E un sabato concesso alla pianificazione di viaggetti e concertini imminenti e quasi-estivi, con fare un po' troppo svogliato, rotto solo dalla faticosa e volitiva corsa fin sulla Rocca assediata dalla nebbia e concluso con la breve ma bella serata passata all'usato posticino sul colle, bagnati nelle ossa al nostro arrivo ma benedetti da una splendente luna quasi-piena e dal bel freddo limpido dell'inverno al nostro andarcene, ed e' gia' tempo di andare a teatro, complice un passaggio a casa per giocare con vario hardware e l'ineffabile mamma che cede di fronte all'ennesimo "Sogno", noi andiamo a timbrare il cartellino al suo posto!;-) Come dice qualcuno di giovane e saggio, febbraio passa presto, no? E oggi, con questo sole ritornato a allietare colli vari, era lecito crederci... magari sperando che delicati e ruffiani capolavori smettano di farci visita la notte sostituiti da un etereo Puck o da una garrula Hermia, che almeno per il momento ci intrattengano loro con "the stuff dreams are made of"...

If we shadows have offended,
Think but this, and all is mended:
That you have but slumbered here
While these visions did appear.
And this weak and idle theme,
No more yielding but a dream,
Gentles, do not reprehend;
If you pardon, we will mend.
And, as I am an honest Puck,
If we have unearned luck
Now to scape the serpent's tongue
We will make amends ere long,
Else the Puck a liar call.
So, good night unto you all.
Give me your hands, if we be friends,
And Robin shall restore amends.

(A Midsummer Night's Dream)

21 January 2007

In Praise Of Dial-Up (AKA What's ADSL For Anyway!?)

Ci sono certi giorni... tipo quei giorni (o piuttosto settimane!;-) in cui Telecom Italia si ostina a negarti l'ADSL, prima disattivandola proditoriamente "per errore", poi ritardandone la riattivazione con le scuse piu' creative... in questi giorni, e' chiaro, noi si sta comunque altrove, where fastweb rules, thanx god, che' altrimenti si impazzirebbe, in quelle notti passate a lavorare e a corrreggere gli essays di Giulietta, pero' poi il week-end capita che si passi per "casa", anche solo per 24 ore, magari, per onorare certe fondamentali commissioni invece che andare al "triple f", e dopo aver fatto un sacco di cose tutto il giorno, dopo copiosi brindisi allietati da chiacchiere su "vita, amore, e..." ci si ritrova che e' quasi mattina, inspiegabilmente dati i nostri forti propositi di una notte ristoratrice, e in queste ultime ore della notte, seduti di fronte al "melone" portatile dopo aver sbrigato le inderogabili formalita' informatiche nell'essenzialita' very much zen-like (ooohhhh, quarda la pagina come si carica leeennntaaa... ma tanto io sono un pacifico fior di loto, e ho tempo!;-) del dial-up, si ripensa a varie cose che in quest'era di uber-comunicazione e uber-reperibilita' si tenderebbero altrimenti a tralasciare.

Cose come...

- le persone che ci telefonano con determinazione e determinate domande, chi non c'e' verso che abbia il telefono acceso, chi se fosse per loro sarebbero anni che non ci si sente, chi non ha piu' voluto risponderci, al telefono, pero' quando gli gira... e quelli cui dovremmo telefonare ma non sappiamo bene "come"...
- che a tratti ci si sente vicini da non dirsi a persone mai conosciute davvero, e gli ci si affeziona in modo rispettosamente adolescenziale, ma poi per un qualche cosa di non detto la cosa si rompe, e si prova quel curioso e a tratti lancinante senso di abbandono, e che questo e' un peccato, o sciocco, o ingenuo, o forse tutte queste cose insieme, di certo imbarazzante, che' mai si puo dire di andare anche solo vicini a capire un'altra persona, fatto salvo il diritto di passarci un sacco di tempo insieme piacevolmente...
- che davvero, questa nuova super-caserma a Vicenza non sta ne' in cielo ne' in terra, che uno prediliga il punto di vista politico / sociale / tecnico / ambientale / umano, e che con buona pace di capo indiano Romano, "impegni" o meno, questa e' una delle prove forti che il governo dovrebbe superare con sicurezza per convincere almeno i suoi piu' accaniti sostenitori che, al di la' degli equilibrismi fiscali, una "linea" magari non di sinistra, ma almeno di civilta', loro ce l'avrebbero anche, a guardar bene...
- che se una notte, pur se tra le lacrime degli occhi assonnati, si trova finalmente la voglia, piu' che il tempo, di finire una delle storie su "zelda & scott", questa non puo' che essere una buona cosa...

...cose cosi', che poi sono cose sensate in numero superiore a quanto io abbia concepito in certe vuote settimane, e chissa' che la storia dell'ADSL non c'entri qualcosa... e se fosse che la "banda" troppo economica ci ha dato alla testa!? E se sul modem dovremmo scriverci "handle with care, may cause attention deficit, or outright mental death, for that matter", intanto anche questo sgangherato scrivere, sapendo di non poterlo, o doverlo, o volerlo, postare subito, suona piu' rotondo e piu' pieno, chissa' perche'...

sweet dreams, folks...

06 January 2007

Things We'd Blog About If Only We Had Some (MORE) Time To Waste

It's about two days now I'm lost in the nightmare of my beloved country incumbent phone operator (Telecom Italia) amusingly called "Customer Support", and I'm now resorting to good old dial-up not to report on my odissey but rather to point naive foreigners (but hopefully also the more open-minded onew between my fellow Italians) to similar "unsuccess stories", such as this one. Bottom line is, monopolistic wrongdoing is alive and kicking and Telecom Italia is its prophet, and the sooner we manage to spread the word and thus deprive Telecom Italia of a fair fraction of its faithful customer base the better will be for "king customer"... right, and now who shall I ring for some broad-band on this sleepy saturday afternoon!? Damn...

25 December 2006

Season's Greetings from the Mattia Application Suite Folks

Dear Mattia Application Suite (hereafter MAS) users,

but also MAS friends, fans or otherwise enthusiastic supporters,

2006 has been a very exciting year for us all at the MAS headquarters. The continuing effort by our dedicated developers is increasingly providing MAS with both a thriving userbase and widespread recognition by respected industry experts.

Following the trajectory of leading companies of the likes of Google and Yahoo, MAS has become an endearing household name, while Mattia stand-alone applications have become synonymous with versatility and user-friendliness.

Popular features introduced in 2006 include:

- an automated remote hardware switch on procedure (AKA as "alarm clock") which now allows all of MAS services to start ALMOST invariably sometime around 10 am;
- a similarly automated hardware cooling system (AKA as "drink") protecting CPU integrity and triggering not later than 10 pm;
- improved resource management technologies through the introduction of the "sleep 2.0" framework, improving by an order of magnitude hardware wake-up times, which now consistently rank well below industry averages;
- 24-hour-a-day 7-day-a-week phone&web-based support through our refreshingly named "mail/gtalk/skype/phone me!" corporate scheme.

This has translated into terrific performance and productivity improvements, with a greatly reduced total cost of ownership.

Far from resting on our laurels, we've further expanded our network of developers and users. Our representatives have travelled extensively to the four corners of the world, from cosmopolitan metropolises to secluded beaches and volcanoes on ocean islands, from Californian deserts to our long-established London branch, building on our already significant PR momentum.

Admittedly, some recurrent issues have been causing stability concerns on the users' part, and particularly so in the context of the industry trend towards the "eternal beta" software development paradigm.

However, with today's rolling out of our MAS 0.9.99 release, we believe we're providing definitive fixes to the two most commonly reported MAP annoyances, namely:

- the frequent and unexpected "Denial Of Services", AKA the "where the ^%&* is he!?" issue;
- resource hogging by hidden processes, commonly referred to as the "don't tell me he's (*&%^&* working on something else now!?" issue.

Hoping your continuing feedback will guide us in a smooth transition towards the long-awaited 1.0 production release, it's therefore with the greatest pleasure that we wish you a peaceful holiday season as well as a much-deserved break from the daily grind to look after your loved ones with new eyes. Speaking of peace, however, on the occasion we also encourage you to give a thought to those who happen to live in war zones instead.

With our best regards

The MAS (Moral) Support Team



PS : Oh, well, you take care, folks, I'll c u around...

14 December 2006

Beloved Durham

E sul treno serale per "up north", leggiamo increduli sms assassini da parte di qualcuno dal quale, ormai lo sappiamo anche se a tratti e' umano dimenticarcelo, dobbiamo soprattutto difenderci, e pensare con malcelato disagio che anche noi, in tempi e modi certo diversi ma chissa' quanto questo e' davvero importante, ci siamo avvicinati a scrivere cose simili, e dispiacercene... e ripensare, durante la mia mezza-pinta solitaria immerso nel "bel casino" del pub del Victoria Inn, a quel "buco" dentro che come un reumatismo ci fa ora piu' ora meno male... e per qualche singolare corto-circuito finire per pensare a qualcuno di ancora piu' nordico di qui che ci piace proprio e che rivedremo presto...

12 December 2006

Drunk Enough!?

Drunk enough to say I love you at The Royal Court Theatre. Make yourself a favour and pay a visit to Chelsea's delightfully intimate theatre for one of the last performances...

11 December 2006

Scenes of a London Nature

E dopo una luuunga attesa, il nostro amato PCC ci fa infine dono di Scenes of a Sexual Nature : sweet but a little dull, at least with respect to my (largely unfounded) expectations, but The Heath is something you fall in love with once and for all, so there's little point in arguing...

10 December 2006

Back 2 East London

Senz'altro interessanti, le mie prime 24 ore passate at Giulietta's in terra londinese, e curiose da non dirsi "in a deja-vu kind of way". Innanzitutto questo mio arrivare in treno a Liverpool Street ed uscirmene per una volta all'aperto, aggirando l'onnipresente Tubo, vellicato dalla caratteristica brigida pioggerellina e da una temperatura che uscito da questo autunno tropicale italiano mi sarei sentito di definire fredda, e ricordarmi di quando ci arrivai tre anni e rotti fa, un lunedi' mattina novembrino, con una macchina che mi aspettava per portarmi "ad est"... e anche questa volta si va ad est, attraverso i luoghi dell'immaginario di East London, da Shoreditch a Brick Lane, fino alla piacevolmente folcloristica Bethnal Green Road e all'accogliente nuovo nido della sorellina. Curioso, che noi due si dovesse finire ad occupare quasi specularmente, prima per due mesi appena e poi indefinitamente, lo stesso appartamento un po' busone di Chelsea e una tipica East London Council House popolata da italiani, anche se admittedly la sua e' molto piu' confortevole e molto meno affollata!;-) Neanche tempo di riprendersi dal consistente ritardo passato a maledire le always changing baggage policies applicate dalla per altri versi meritoria RyanAir, ed eccoci in uno stanco sabato sera alla solita improbabile esibizione d'arte organizzata in un pub e ai noodle in compagnia multi-etnica sempre interessata (!? vabbe'...) a discutere climi e usanze di questa e quella parte di mondo. E una splendente domenica mattina presto, complice il mio boicottaggio del late night clubbing officiato da un determinato presumibilmente leggendario DJ di colore, si torna sul luogo del delitto a fare jogging lungo le strade tranquille, inquadrando in the distance il dato landmark building (che ora scopro essere noto ai piu' come The Swiss Re Tower, anche se a Renato era caro con un piu' pratico e "anatomico" nome), incrociando il fu college di tanti illustri colleghi, e poi a Mile End Park lungo il canale che porta alle docklands, dove si sta incredibilmente dando nuovo lustro alle gia' cadenti costruzioni river-side, magari in funzione pre-olimpica!? E spiare quella finestrella semi-aperta al primo piano di 4 James House, e rendersi conto tutto d'un tratto perche' la planimetria dell'appartamento della sorellina c'era cosi' familiare, e di come la notte prima io avessi dormito nella "stessa" stanza di tre anni prima, appena un po' piu' grande. E poi, con giulietta intenta alle sudate carte, "il morbo da film natalizio" e la fiducia nelle illuminate scelte del mio carissimo Chelsea Cinema che mi porta a vedere la vaccata sentimentale delle feste, pur con una quaterna di interpreti che tutti ci sono cari e che un sorriso ce lo strappano comunque... e Jude Law che ci piace sempre da non dirsi ma che ci fa sempre un po' incazzare, a noi ragazzi insicuri che preferiamo non immedesimarci, come invece sarebbe giusto, con Jack Black ...

09 December 2006

Mezze Stagioni!?

E dieci anni dopo i primi severi ma sobri rapporti nei quali gli scienziati, quelli veri, avevano avanzato prove ragionevolmente inoppugnabili che c'era qualcosa di "strano", e dopo dieci anni nei quali vari criminosi gruppi di interesse, dal "gruppo di consulenza sull'energia" foraggiato da Exxon & Co. che finanziava a mani basse George Bush Sr. e Jr. a variopinti gruppi politici ansiosi di placare inutli allarmismi, succede che nel mitico nord-est italiano, un 8 dicembre, si vada a correre in magliettina al campo sportivo del natio borgo selvaggio e si facciano pochi, sbuffanti giri chiedendosi com'e' che non si sente freddo, e che il giorno dopo, sulla strada per l'aeroporto, una settembrina pioggia torrenziale non sposti la temperatura dai tardo-estivi 12 gradi centigradi. Voglio dire, eccheccazzo, io sarei pure, ideologicamente, per cosi' dire, per un clima tropicale, ma gli esperti dicono che ci procurerebbe qualche noia... oh, well, tanto oggi si va a Londra da Giulietta nel suo nuovo nido di Bethnal Green e ci si adagia nella sua sempiterna mezza stagione albionica... ma per il mio ritorno gradirei un po' d'inverno, si'!? Ci conto, Madre Natura, si'!?

03 December 2006

(No) Surrender!?

Primo week-end di dicembre oramai agli sgoccioli. Primo week-end moderatamente invernale, fresco ma solatio in modo delizioso. Ma anche il mio primo weekend completamente padovano da un sacco di tempo a questa parte, come mi rendo conto solo ora che ne scrivo, e (come si direbbe se non si odiassero certe frasi scolastiche) particolarmente ricco di spunti di riflessione, "interessante" alla maniera dell'usato augurio-maledizione cinese...

...cominciato uscendo dall'ufficio guardando negli occhi con appena un pizzico d'indugio qualcuno di nuovo, e salutando distogliendo lo sguardo qualcuno che invece dovrebbe conoscerci bene...

...inaugurato allo "spuntino-vernice" dell'improbabile ma simpatica artista locale presso il baretto dietro l'angolo dei tempi che furono, e proseguito con l'amica sempre confusa ma meno del solito che mi spiegava la mia vita con una convinzione che avrei voluto fosse mia mentre si bevevano innumerevoli ottimi bicchieri di rosso fino alla chiusura delle serrande del fu "baretto sotto casa", ora assurto a more alcoholic & late-night fortunes...

...ravvivato dalla laurea della psicologa preferita dal Dr J e dalle sue colorite amiche...

...addolcito e appena immalinconito dal quasi-completamento, ed era ora, del mio ingombrante ( ~ 100 MB ) summer 2006 slideshow ("summer heat, my back is sticking to me to the seat, bare feet, tank top and shorts is all ya need...")

...impennatosi, almeno per gli amanti del genere, quando ieri sera la premiata ditta J & V, un po' bolsa dopo il gia' luuungo venerdi+sabato, dormicchiando sui divani di casa, discutevano, si incazzavano, si inciuccavano e si sputacchiavano addosso, come neanche i migliori Sandra & Raimondo...

...e poi al cinema, tre uomini "liberati" a vedere "un film un po' busone" con grande soddisfazaione di tutti, e io a guardare le ragazze belle ma troppo tacchettanti con una certa stanchezza, all'uscita...

...e poi una pigra domenica mattina passata alla finestra della cucina, la casa vuota ravvivata solo dalle sciabolate di una certa compilation e dall'apparizione online di bloggers & chatters vari da ogni dove che mi distraevano dalla Flat World Platform...

...e quel parlarsi di ansie, notti accartocciate a letto, troppo poco jogging e troppo alcol, ruffianerie e mezze-bugie/verita' in un modo che lasciava trasparire un certo volersi lasciar andare alla malinconia caratteristica di questa stagione, cosa che davvero non ci si puo' fare...

...e poi, dopo tanto parlarne, la prima lunga corsa invernale, con equipaggiamento ancora da limare complice la mia sempiterna pigrizia allo shopping e polpacci e ginocchia sottoposti ad inenarrabili rischi, i placidi argini che ti si stagliano davanti per kilometri, la bella aria fresca che ti entra dentro senza far toppo male, e cani-bici-powerwalkers-joggers e varia umanita' qui riunita a disturbare quello che speravo fosse un mio solitario sbuffare...

...e quella sgradevole, stanca sensazione da "So, what's the big deal!?" quando la macchina scarta bruscamente verso di me, attraversando il ponte, e quell'accasciarsi a bordo strada guardando nell'acqua tra irreali lacrime asciugate frettolosamente...

...e l'ipod portato seguendo gli inopinati consigli di "chi ne sa" di corsa...

..."Now and again it seems worse than it is, but mostly the view is accurate"...

..."I want to live where soul meets body, And let the sun wrap its arms around me, And bathe my skin in water cool and cleansing, And feel, feel what it's like to be new"...

..."Imaginary friends, They will always let you down, And when all the good times end, You won't be seeing them around"...

..."Please don't confront me with my failures, I have not forgotten them"...

..."There's one thing I want to say, so I'll be brave, You were what I wanted, I gave what I gave"...

..."and i hope again to live this life, just to see you again before i die"...

...e come scrivevo di recente, davvero, "io mi arrendo", davvero, non voglio "aspettarmi" piu' niente, in particolare piu' verita', da me o dagli altri, e non chiedermi come sarebbero potute andare le cose, non essere solleticato da ricordi complicati o domande che mai hanno avuto una risposta o sms e mail ruffiani-o-quasi difficili da ignorare anche nella disciplinata determinazione profusa nel non pensarci piu', non voglio infine essere irritato da determinate oh-cosi'-comprensibili confidenze che si sarebbero volute accompagnate da altro coraggio in altri tempi... non faro' piu' domande, non avanzero' piu' richieste, solo navighero' a vista, ascoltero' garbatamente quello che mi si dice, parlero' solo se interrogato, ridero' quando ce lo si aspetta da me e faro' quello che devo fare, "I'll choose life", direbbe Trenton...

...e in momenti del genere, inevitabilmente, il Boss con chitarra in spalla della chiusura di "No Surrender" mi parla come nemmeno a Rob/John nella sua cucina in High Fidelity...


You say you're tired and you just want to close your eyes
And follow your dreams down

...

Now on the street tonight the lights grow dim
The walls of my room are closing in
There's a war outside still raging
you say it ain't ours anymore to win

I want to sleep beneath peaceful skies in my lover's bed
with a wide open country in my eyes
and these romantic dreams in my head

We made a promise we swore we'd always remember
No retreat no surrender
Like soldiers in the winter's night with a vow to defend
No retreat no surrender



Fankulo tutti, compreso, il &^(*&O*)__)*)__+))_+ di Firefox che mi "molla" sul piu' bello, perdendo un post due volte piu' lungo e due volte piu' spassoso da scrivere di questa "replica" scritta rabbiosamente...

So it's no surrender, I guess, not now, and presumably not in this life... if only I knew where to go from here, but maybe tomorrow... e poi ora e' senz'altro tempo di prepararsi per la cena a base di sugo di pesce sestrese a casa del Dr J, quindi so long, folks...

29 November 2006

Raccontarsi...

Raccontarsi di stare bene, e di essersi riabituati a vivere "in pilota automatico"... raccontarsi che certi ambigui sms, mail e telefonate a proposito di "nostalgie e rimpianti" e di cose perdute non volevano dire nulla, e quasi scherzarci su... raccontarsi che tutto ora e' diverso, senza sapere poi perche'... raccontarsi tutto questo abbastanza a lungo, quasi credendoci, tanto mica c'era qualcosa di meglio in cui credere...

E poi stasera, seguire distrattamente, lungo la solita via, l'ignaro amico incasinato, ma dagli occhi sinceri, ripensando alle parole dell'amica dagli occhi un po' meno sinceri, con lo stomaco in gola... ripensare che si vorrebbe, si sarebbe voluta, si vorra', piu' verita', per se stessi e per gli altri, e poco di piu', perche' la verita' e solo la verita' ci rendera' liberi... entrare nel solito bar e sentire "Buon viaggio hermano querido..." sparato forte, in una macabra coincidenza che ci sembra tanto appropriata da strapparci un sorriso...

E allora? E allora stasera si sta spenti, domani chissa', con buona pace di certi amici piu' o meno immaginari, che pure loro lo sanno come ci si sente, altro che... guardarsi attorno e non vedere particolari esempi luminosi da imitare, ma piuttosto errori da fuggire, e chissa' che anche chi scrive certi sms non stia continuando a commetterne, con sublime ironia, pur in quel suo modo ruffiano che tanto ci piace...

Buon viaggio, hermana querida, mannaggia a te...

13 November 2006

Of How No 2 Tears Are Alike

Ce ne sono volute, di lacrime da parte mia, per arrivare "qui", ovunque questo "qui" sia. E ce n'e' voluto, anche e forse soprattutto, per scacciare la consolatoria e consunta idea che io fossi "buono", qualsiasi cosa questo possa voler dire da "questo" lato della linea immaginaria dei "30". E anche se sarei tentato di affidarmi ancora a questa idea, quasi un vecchio ubriacone che "luma" ancora l'amata-odiata bottiglia, ripensando ai volti solcati dalle lacrime che mi si sono riproposti in questi tempi, alle voci e ai volti ritornatimi in mente, in sogno o "in the flesh", quello che emerge, vago e insostanziale, e' qualcosa del tipo "non voglio, mai, piu', far piangere nessuno: non cosi' tanto, non cosi' male, non cosi'", e che io non saro' buono, ma certo sono diverso. Il che poi e' un modo per dire anche "non voglio, mai, piu', farmi pugnalare alle spalle, non con tanta volenterosa facilita'". Questo e' un inizio, si potrebbe dire.


I can't say I haven't learned more in this crucible that I've learned anywhere:
the education of a heart, slightly cracked, if not broken in places.
Whether I will survive the knowledge and put it to good use
- whether any of us will - is another matter.


Hanif Kureishi, Intimacy, 1998

05 November 2006

Back 2 What!?

It's obviously back to the drawing board... whatever that means, anyway...

23 October 2006

Back 2 DP

Good but strange-ish vibrations, upon getting back to Draycott Place, which is now Giulietta's. Just over nine months ago, what I most certainly thought would be my last night here, and still it doesn't feel anywhere near as strange as it should, being back to my old stomping ground in this neverending city... it does feel good, though, and I've got a feeling Giulietta will also come to like it. Off to the cinema, now, honouring The London Film Festival and within it all that this exciting but tiring city has to offer!

08 October 2006

Scottish Full Moon

ottottobre, ma oggi a "casa" era ancora sole, ancora bici, ancora aria condizionata in macchina e pantaloni sudaticci... e ancora un tramonto roseo sopra le nuvole guardando a sx fuori dal finestrino, e ancora una luna piena guardando a dx... e adesso e' Edimburgo, cosy Mayfield Lodge, una cameretta con il tetto spiovente dalla cui finestra si vede l'onnipresente luna, un bollitore che sbuffa e una canzoncina a proposito di una certa ragzza in guerra con se stessa... it cannot get any better than that, that's evident, I only wonder what this much delayed winter has in store for us ... one way or another, it's going to be interesting alright!

15 September 2006

Mid-September

Ed e' quanto mai meta' settembre, con le pioggie di rigore, la prima ora di tennis al coperto e il primo week-end in cui chiedersi come si potra' stare al chiuso senza farsi affliggere dalla psicosomatica... ma soprattutto, a cambiare il "feeling" della giornata e' la sveglia antelucana e il salire di Giulietta sul volo del mattino per Stansted : take care, (not so) little sister, and don't worry, it's all gonna be alright! A ciascuno le sue piccole grandi sfide, dunque, e a me a questo giro tocca quella di lavoro e casa "nuovi ma non troppo" ... we'll see ...

11 September 2006

Party & Partire

In una giornata tipicamente di anniversario, si guarda un pochino indietro a quel 9/11 che sembra un'era fa ma soprattutto si ripensa ad un "week-end more interesting than most", con una fresca sera di fine estate con la luna piena, un concerto appena sufficiente dei Baustelle dove la loro "La guerra e' finita" mi suggeriva cose belle e quindi diversissime da quelle che intendavano loro nello scriverla, una telefonata in cui sentirsi " non particolarmente turbato, o sconvolto, o imbarazzato, ma solo parecchio stupido, e chissa perche' ", una bella festa che neanche "un certo malessere" ha rovinato, e un cristallino pomeriggio in piscina in cui i colli rilucevano e il dio delle stagioni sembrava affilare i denti dicendoti che con la fine dell'estate , davvero, "things couldn't get any better". We'll see... ora la sveglia ticchetta piu' che altro per Giulietta, che venerdi' parte per la "sua" Londra...

07 September 2006

(Another!?) Summer Full Moon

Ok, evidentemente dopo il freddo agosto ce ne meritavamo un'altra, di luna piena calda e sudaticcia, per quest'estate, e questa sera lo sono davvero, piena la luna e calda la notte, e tutto sembra tranne che, quasi, meta'-settembre. Speriamo che sia bello anche il week-end, Giulietta se lo meriterebbe, con il festino prima della sua partenza per la grigia e marcia Londra, e anche qualcuna delle persone piu' o meno in pena con le quali corrispondo con una certa frequenza, di recente. Take care, folks, and not to put too fine a point on it, don't sweat it too much, and rather consider that winter has yet to begin!;-(

16 August 2006

Climate Change

Passato ferragosto e finita un'estate incerta, e' gia' quasi autunno!? Ma...

10 August 2006

Summer Full Moon

Quante lune piene ho visto, nei posti e nelle situazioni piu' diversi/e, in questa lunga corsa ... e oggi, che la corsa sembra essere finita almeno per un po', questa luna piena d'agosto, tanto grande da occupare tanta parte del cielo, sembra possa essere carica di buoni presagi ... ciao, Emma, vi ses, o qualcosa del genere!;-)