Off to Chile and (mostly Argentinian) Patagonia... see you soon, folks!;-)
Tentative itinerary includes Santiago, Vina del Mar, Punta Arenas, Ushuaia and El Calafate.
And, of course, a few nights out with Giuliano & Lorenzo!
Pensieri, peregrinazioni, sogni ad occhi aperti e (soprattutto:-) vaccate del buon vecchio Mattia...
Thoughts, wanderings, daydreams and (mostly!;-) nonsense by good old Mattia...
29 January 2006
28 January 2006
20 January 2006
Lively Friday Night
Venerdi' sera a Brighton... ma con un vento freddo ritornato oggi a ricordarci che, per dio, e' ancora inverno in questo emisfero, ma anche un viaggetto verso "casa" e un'allegra seratina con i Baustelle alla Gabbia prevista per domani, mi sono sentito "autorizzato" a scampare agli inevitabili drink e fare una lunga passeggiata serale... e come spesso succede in queste circostanze in cui vorrei starmene un po' per conto mio mi ritrovo invece ad essere scocciato e un po' intimidito dalla gioventu' locale, un po' troppo innaturalmente ciarlieri e un po' troppo ubriachi, specie per essere le 9 di sera, i ragazzi, e un po' troppo ridanciane, bionde e svestite le ragazze, specie per essere cosi' racchie... ma basta con gli stereotipi locali, che' e' bastato un "maschio" pasto ristoratore a ripagarmi di 4 giorni di sandwich... niente di sofisticato, che' specie essendo da solo bastava badare al sodo, e a Double Bacon Burger and Double Onion Rings at Grubbs Burgers on St James Street, ottimi, sono serviti alla bisogna... ora luuunga doccia e meditazione orientale o simili, o magari due passi sul lungomare (presumbilmente ad osservare i giovani locali che nel mare ci vomitano) prima di lasciarsi cullare da dei bei sogni, speriamo, e cercare di scacciare una certa voce ahime' cosi' difficile da dimenticare...
Foto
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18 January 2006
Mare d'Albione
E siamo infine in "gita" a Brighton a trovare Seb, Ian & Co. e a vedere il mare d'inverno. Tra una rituale passeggiata sul Pier e costeggiando ad ogni occasione il fondamentalmente grazioso (specie se confrontato con l'edilizia locale... ma senti che cosa mi trovo a dire, persona magnificamente frivola che non sono altro!;-) Royal Pavillion, si finisce a passeggiare sul mare, a bere qualche mezza pinta in pubs (e altri posticini) che forse la novita' mi fa apparire molto piu' gradevoli delle controparti londinesi e altre volte semplicemente a spiare la vita all'interno dei medesimi, che sembra scorra tranquilla e pacata. Infine, complice la solita cieca foia per i film in prima visione in lingua originale che gia' ci aveva esposto, nel fine-settimana, prima ai pinguini in amore e poi al
full metal jacket dei poveri, si finisce al cinema a vedere, con rispetto parlando specie in questa citta", i cowboy busoni. Niente critica cinematografica, stasera, specie con le voci impastate del sud degli Stati che male si capivano, ma niente di che... a nanna adesso, 'cause breakfast is served only until 9 am SHARP!;-)
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full metal jacket dei poveri, si finisce al cinema a vedere, con rispetto parlando specie in questa citta", i cowboy busoni. Niente critica cinematografica, stasera, specie con le voci impastate del sud degli Stati che male si capivano, ma niente di che... a nanna adesso, 'cause breakfast is served only until 9 am SHARP!;-)
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16 January 2006
Last Night in Draycott Place
Ultima notte in quello che fu il mio prediletto nido londinese di
Draycott Place, SW3, London, UK, nel cuore della uber-posh Chelsea, con boutiques, fancy restaurants, appartamenti supergay, annessi e connessi.
Per gentile intercessione di Renato, ma anche del leggendario Burkhard e per quest'ultima sera pure della new-entry Matthew, ultima notte posticipata a mesi dopo la mia proditoria, procrastinata eppure lo stesso frettolosa "fuga" da Londra del settembre scorso. Notte densa di ricordi, appena appannati dalle birre libanesi dell'Al-Dar di King's Road (dove in omaggio alla tradizione Renato ed io ci siamo sfamati e dissetati parlando di viaggi e lavori) ma anche dal fatto che domani non si torna a casa ma si parte alla volta di Brighton per cercare di lavorare almeno un po' con Seb & Co. mantenendo quindi intatto ancora per un po' il mio cordone ombelicale con l'Isola.
One way or another, camminare verso "casa" stasera aveva un sapore tutto particolare. E insieme a due cuscini & federe, ultimo rimasuglio del mio bagaglio in terra d'Albione, se ne verra' via un pezzo di me piu' grande di quanto io voglia ricordare, a quest'ora di notte in questo salotto che e' stato il posto piu' vicino a "una casa mia" che io abbia mai avuto... tutto portato via dal vento freddo di questo 15 gennaio, singolarmente profetizzato dai miei prediletti Amari...
Farewell and take care, folks, as the bloody winter is alas still going strong...
Mappa e Foto e Colonna Sonora
Draycott Place, SW3, London, UK, nel cuore della uber-posh Chelsea, con boutiques, fancy restaurants, appartamenti supergay, annessi e connessi.
Per gentile intercessione di Renato, ma anche del leggendario Burkhard e per quest'ultima sera pure della new-entry Matthew, ultima notte posticipata a mesi dopo la mia proditoria, procrastinata eppure lo stesso frettolosa "fuga" da Londra del settembre scorso. Notte densa di ricordi, appena appannati dalle birre libanesi dell'Al-Dar di King's Road (dove in omaggio alla tradizione Renato ed io ci siamo sfamati e dissetati parlando di viaggi e lavori) ma anche dal fatto che domani non si torna a casa ma si parte alla volta di Brighton per cercare di lavorare almeno un po' con Seb & Co. mantenendo quindi intatto ancora per un po' il mio cordone ombelicale con l'Isola.
One way or another, camminare verso "casa" stasera aveva un sapore tutto particolare. E insieme a due cuscini & federe, ultimo rimasuglio del mio bagaglio in terra d'Albione, se ne verra' via un pezzo di me piu' grande di quanto io voglia ricordare, a quest'ora di notte in questo salotto che e' stato il posto piu' vicino a "una casa mia" che io abbia mai avuto... tutto portato via dal vento freddo di questo 15 gennaio, singolarmente profetizzato dai miei prediletti Amari...
Farewell and take care, folks, as the bloody winter is alas still going strong...
Mappa e Foto e Colonna Sonora
11 January 2006
Vacanze...
Un giorno lontano, qualcuna che presto mi sarebbe diventata cara, com'e' ora evidente, piu' di me stesso, mi scrisse qualcosa del tipo "mi sai di vacanze...", e io ci rimasi un po' male, che' tante cose mi sarebbe piaciuto suscitare in lei, ma questo sembrava quasi un suo "non prendermi sul serio", e di certo non prendere sul serio tante cose di me che io amavo, e che di vacanza non sapevano mica tanto.
Ora che una lunga, pure se nel complesso piuttosto triste, vacanza la sto in un certo modo facendo, se non altro da determinate "scelte" e "responsabilita'", ripensando a quella bella stagione in cui lavoravo senza troppi pensieri sull'oggi o preoccupazioni sul domani e circondato da gente che mi faceva stare bene, riandando a quanto successo dopo penso che possa essersi trattato di uno dei piu' bei complimenti che mi siano mai stati fatti, a testimoniare uno dei piu' bei momenti che mi sia capitato di vivere. Che' siamo davvero tutti in "vacanza", quaggiu', a dimostrare nient'altro se non che possiamo vivere bene, con noi stessi e con tutta la meraviglia che ci circonda, oggi e fino a quando sara'... forse difficile da ricordare in un'uggiosa giornata londinese con del noiosissimo lavoro da sbrigare, ma non per questo meno vero... peccato solo che "andarsene in vacanza" da soli, a parte rari momenti di grazia, non sia mai troppo divertente, come d'altra parte anche la sopracitata sa e fa fin troppo bene, al di la' di generici proclami a proposito, di volta in volta, di "isole", "monolocali" e "solitudini"...
Ora che una lunga, pure se nel complesso piuttosto triste, vacanza la sto in un certo modo facendo, se non altro da determinate "scelte" e "responsabilita'", ripensando a quella bella stagione in cui lavoravo senza troppi pensieri sull'oggi o preoccupazioni sul domani e circondato da gente che mi faceva stare bene, riandando a quanto successo dopo penso che possa essersi trattato di uno dei piu' bei complimenti che mi siano mai stati fatti, a testimoniare uno dei piu' bei momenti che mi sia capitato di vivere. Che' siamo davvero tutti in "vacanza", quaggiu', a dimostrare nient'altro se non che possiamo vivere bene, con noi stessi e con tutta la meraviglia che ci circonda, oggi e fino a quando sara'... forse difficile da ricordare in un'uggiosa giornata londinese con del noiosissimo lavoro da sbrigare, ma non per questo meno vero... peccato solo che "andarsene in vacanza" da soli, a parte rari momenti di grazia, non sia mai troppo divertente, come d'altra parte anche la sopracitata sa e fa fin troppo bene, al di la' di generici proclami a proposito, di volta in volta, di "isole", "monolocali" e "solitudini"...
09 January 2006
Vecchie Conoscenze...
Niente da fare, gira e rigira la vita ti si ripropone sempre con le stesse vecchie domande, appena cammuffate nell'incontro con una persona trasfigurata al limite del riconiscibile o in un sito internet...
Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo e' un inseguire il vento, perche' molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore. (Qoelet 1 , 17-18)
Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho compreso che anche questo e' un inseguire il vento, perche' molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere, aumenta il dolore. (Qoelet 1 , 17-18)
30 December 2005
Fredde notti del nord-est...
Ieri sera "interessante" viaggio in macchina Padova-Montebelluna con finestrino lato-pilota bloccato (e si' ... aperto!;-) e temperature esterne che nella campagna veneta oscillavano tra i -3 e i -5. Arrivo a casa un po' infreddolito, fortuna che c'ha pensato Fabio con la sua "grappa" slovena, e Tommaso e Sergio con la loro benefica presenza, a scaldarmi... oggi pero' sono "un po' chiuso", meglio che vada a farmi dei "fumetti" in faccia, che' domani si festeggera' come da copione... ma malattie da raffreddamento o meno, honolulu, con i suoi 20/27 di minima/massima odierni, non e' mai sembrata cosi' lontana!;-)
24 December 2005
PGGGR (PGR, CSI, CCCP...)
Ieri sera concerto quanto mai "natalizio" alla benemerita Gabbia di Bassano. Sul palco "il vecchio punkettone" Giovanni Lindo Ferretti (GLF) e i suoi "compagni di viaggio" di questi ultimi tempi, di regola riassunti dal pratico PGR (Per Grazia Ricevuta) o a tratti dal piu' ostico PGGGR (Pero' Gianni, Giorgio, Giovanni Resistono). Tante cose da dire, dal fuggevole senso di panico provato entrando nel locale, ai Mano Negra d'antan con la loro Tournée Générale e le altre buone cose contenute in un loro nostalgico ma bellissimo DVD appena uscito mostrati sul maxi-schermo per ripagarci delle quasi due ore di ritardo, all'inizio composto con le tante belle ragazze perse a cantare un personalissimo mantra e un particolare paio di dolcissimi e profondi occhi sconosciuti incorniciati da capelli biondi che tornavano a fissarsi nei miei ("Chi 6 tu, piu' bella della luna? Guardando te conosco la fortuna che gli dei vorrebbero per se'"), all'interludio del pogo con i consueti vichinghi da poco che ti sgomitano negli zigomi e di nuovo quegli occhi, e quel corpo, che ti sfiorano morbidi, poi la conclusione appena un po' frettolosa e quegli occhi che scompaiono senza che me ne accorga mentre gia' siamo intenti ai riti del vodka tonic e del dj set, fino a troppo tardi per riuscire a fare degli auguri notturni a Giulietta. La Tecnica : certe canzoni eseguite, o riarrangiate, cosi' cosi', e non tutte quelle "indispensabili" sono state fatte, se non altro per indicare che anche sotto Natale la vita non e' perfetta e "la linea retta e' per chi ha fretta". La Mistica : GLF piu' clerical-punk che mai (e si', penso proprio che ascoltero' il suo consiglio e qualche presepio lo andro' a vedere, quest'anno), tra una polemica e l'altra modello di pensatore libero, pure un po' troppo per i gusti di chi gli rimprovera una certa incoerenza, e sulla quale io invece preferisco glissare, consapevole mai come in questo momento come tante fortissime e oh-cosi-ragionevoli convinzioni, e anche il cosiddetto rigore intellettuale di tanti, siano soprattutto comodi e, in fin dei conti, "sabbia nel vento". Ringraziando Fabio, Jacopo, Monia e Sergio, che chi a torso nudo, chi con la canotta di lana, chi ti molla la giacca sotto il palco e scappa mentre tu ti trovi in mezzo al pogo, e chi scompare troppo presto per sapere che fine ha fatto per tutto il concerto, sono stati, davvero, con me. E la speranza che in questa giornata di sole sembra prescindere dalla mia sicuramente malintesa idea di chi vorrei accanto, oggi e sempre: "me ne voglio andare / per monti a camminare / essere migliore / studiare lavorare". Ti sarebbe piaciuto, ieri sera...
18 December 2005
London Cuisine
Di ritorno dall'ennesima "gita" a Londra, quale migliore occasione per ripensare alle mie picole gioie alimentari in quello che, cucina etnica e fusion (di regola carissima) a parte, resta un veritable deserto culinario:
- chocolate croissant & espresso @ pret a manger...
- chocolate decadence cake & cappuccino @ starbucks...
- l'humous del "mio" Al-Dar in King's Road...
- una pizza quattro formaggi da Spago appena fuori South Ken Tube...
- qualche buon souvlaki da as greek as it gets ad Earl''s Court...
- quella cremina/panna all'amarena di tesco zozzissima che avevo perduto di vista e ho poi riscoperto a Nottingham grazie a Cecilia, l'altro giorno, in una bella giornata nonostante il tempo, come spesso ci si trova a dire da quelle parti...
- i maple & pecan cereals di sainsbury's...
- qualche te' twinings appena diverso da quelli che si trovano in Italia...
- my mild addiction to sainsbury's seedless grapes, shared by that delicate masterpiece of a girl I'll "forever" dream about in my darker nights...
- certi formaggi di waitrose con cui ci si viziava quando capitava...
- vodka tonic with red smirnoff and slim-line schweppes...
- green & black's organic ice-cream, in ogni forma e gusto...
Mmm... mmm... well, that's all, folks!;-)
- chocolate croissant & espresso @ pret a manger...
- chocolate decadence cake & cappuccino @ starbucks...
- l'humous del "mio" Al-Dar in King's Road...
- una pizza quattro formaggi da Spago appena fuori South Ken Tube...
- qualche buon souvlaki da as greek as it gets ad Earl''s Court...
- quella cremina/panna all'amarena di tesco zozzissima che avevo perduto di vista e ho poi riscoperto a Nottingham grazie a Cecilia, l'altro giorno, in una bella giornata nonostante il tempo, come spesso ci si trova a dire da quelle parti...
- i maple & pecan cereals di sainsbury's...
- qualche te' twinings appena diverso da quelli che si trovano in Italia...
- my mild addiction to sainsbury's seedless grapes, shared by that delicate masterpiece of a girl I'll "forever" dream about in my darker nights...
- certi formaggi di waitrose con cui ci si viziava quando capitava...
- vodka tonic with red smirnoff and slim-line schweppes...
- green & black's organic ice-cream, in ogni forma e gusto...
Mmm... mmm... well, that's all, folks!;-)
14 December 2005
The Great Gatsby
C'era certo qualcosa di profetico, nel mio affezionarmi a questa citazione fin dai tempi del liceo, quando di "certe" cose ne sapevo davvero poco, Anche adesso, la chiusa de "Il Grande Gatsby" (assieme, per gli addetti ai lavori, al tagliente dialogo sui "careless drivers") mi fa rabbrividire come poche cose, e chissa' se e' bene cosi', sospeso come sono tra "Sono ancora quello di un tempo!" e il "Non cambiero' mai!"... sara' che nei miei sogni piu' segreti avrei sempre voluto essere un giovane Robert Redford...
---
Gatsby believed in the green light, the orgastic future that
year by year recedes before us. It eluded us then, but that's
no matter - tomorrow we will run faster, stretch our arms
further ... And one fine morning -
So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly
into the past.
Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby, 1926
---
Libro & Film
---
Gatsby believed in the green light, the orgastic future that
year by year recedes before us. It eluded us then, but that's
no matter - tomorrow we will run faster, stretch our arms
further ... And one fine morning -
So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly
into the past.
Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby, 1926
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Libro & Film
05 December 2005
Choices, choices...
A futura memoria, per quando sorrideremo di tutto questo: pare assodato che:
- sarei dovuto starmene a Londra e magari godermi l'estate e pochi cazzi,
- una volta lasciata Londra, sarei dovuto andare a Madrid e pochi cazzi e godermi la movida con Sergetto;
- rinunciato a Madrid con delle discrete motivazioni, avrei infine dovuto accettare di andare alle Hawaii, dimenticarmi delle stagioni e 'fanculo tutti;
Ora, penso che questa statistica simpaticamente monotona possa convincere fin d'ora che la prossima volta, quando saro' preso dal panico e inventero' improbabili scuse per convincermi che non e' una buona idea andare a Santiago, Brighton o Karachi, dovro' semplicemente imbriagarmi e accettare di corsa prima di rinsavire!;-)
Ma dimmi te...
- sarei dovuto starmene a Londra e magari godermi l'estate e pochi cazzi,
- una volta lasciata Londra, sarei dovuto andare a Madrid e pochi cazzi e godermi la movida con Sergetto;
- rinunciato a Madrid con delle discrete motivazioni, avrei infine dovuto accettare di andare alle Hawaii, dimenticarmi delle stagioni e 'fanculo tutti;
Ora, penso che questa statistica simpaticamente monotona possa convincere fin d'ora che la prossima volta, quando saro' preso dal panico e inventero' improbabili scuse per convincermi che non e' una buona idea andare a Santiago, Brighton o Karachi, dovro' semplicemente imbriagarmi e accettare di corsa prima di rinsavire!;-)
Ma dimmi te...
03 December 2005
Siiiii', viaggiare...
Mio primissimoo "day trip" in aereo (Londra Heathrow - Amsterdam Schipol, per gli amanti degli aeroporti), addirittura un po' eccitato all'idea e ci pensa subito la peraltro benemerita bmi a overbook-armi brutalmente. Rimborso completo, biglietto su aereo successivo che grazie a dio e' abbastanza presto, ma con meno di 5 ore da passare in terra d'Olanda e "due chiacchiere" da fare nel frattempo ci si sente piu' che un po' fessi... per fortuna che il ritardo mi permette tra l'altro di approfittare del
Google Space, baracchino colorato con un po' di wide-screen laptop dove poveri shop assistants cercano disperatamente di farmi provare Google Earth mentre io navigo bellamente... non troppo diverso dall'Apple Store londinese, solo un po' meno incasinato... ok, enough with this shit, off to Amsterdam!
Google Space, baracchino colorato con un po' di wide-screen laptop dove poveri shop assistants cercano disperatamente di farmi provare Google Earth mentre io navigo bellamente... non troppo diverso dall'Apple Store londinese, solo un po' meno incasinato... ok, enough with this shit, off to Amsterdam!
29 November 2005
U2 - Crumbs From Your Table - From "How To Dismantle An Atomic Bomb"
L'unico CD ad avere passato l'epurazione degli ultimi giorni e ad essere rimasto in macchina si rivela improvvisamente anch'esso disturbing, e minaccia di finire sullo "scaffale dei cd perduti"... come la stragrande maggioranza delle canzoni, il senso complessivo mi sfugge, ma qualche citazione buona per tutte le stagioni ci scappa sempre...
e poi c'e' anche qualcosa prettamente per me, naturalmente...
Right, on to London, lift-off is scheduled at 9:50 am CET tomorrow...
You were pretty as a picture
It was all there to see
Then your face caught up with your psychology
With a mouth full of teeth
You ate all your friends
And you broke every heart thinking every heart mends
You speak of signs and wonders
But I need something other
I would believe if I was able
But I'm waiting on the crumbs from your table
e poi c'e' anche qualcosa prettamente per me, naturalmente...
Where you live should not decide
Whether you live or whether you die
Right, on to London, lift-off is scheduled at 9:50 am CET tomorrow...
26 November 2005
Non bisognerebbe mai...
"Non bisognerebbe mai ricordare..." cantava il Guccio, e quindi giustamente viene il momento in cui si finisce per andare in cerca delle cose delle quali "liberarsi", alla fine del proverbiale grande (e chissa' poi quanto, a ripensare e certe cose che abbiamo fatto ma soprattutto che ci sono state fatte, ma "ai posteri...", come di consueto) amore. Cose da riporre nel solito cassetto dei ricordi, dentro una nuova, bellissima scatola colorata di cartone, quando ci capitera' di trovarla, che' anche in un clima di shopping natalizio non credo ne andro' in cerca "anytime soon":
- pupazzetto d'infanzia che chissa' poi perche' mi era stato regalato, un'altra delle cose a cui non avevo mai avuto una risposta anche se probabilmente ci sarebbe stata una bella storia da raccontare e a cui pensare...
- coroncina di fiori ("lei") hawaiiana che DAVVERO stava bene solo in compagnia della sua gemella...
- cd/dvd di foto e filmati che NON mostreremo agli amici nelle notti d'inverno...
- ripulire minuziosamente il computer, a parte magari qualche directory ribalda, da foto e filmati che saltano fuori quando meno te lo aspetti, magari in un vigliacco screensaver che si anima quando ti sei quasi addormentato...
- cd di mp3 fatti per lei ma di cui una copia ce la si era fatta anche per noi, che' era della gran bella roba...
- certi cd che si sono suonati troppo a lungo in macchina...
- playlist "mirate", ma anche buona parte della musica rippata o scaricata in questi ultimi due anni...
- adorabili, nel loro modo stucchevole, ciabattine natalizie con Babbo Natale che guida due alci che si strofinano il naso, e che portavo con un risolino ebete in viso che solo conoscono gli innamorati...
- biglietti aerei, ricevute di hotel, scontrini di Burger King o chioschi in riva alla spiaggia o burger joints lungo la strada, resti di viaggi dall'altra parte del mondo che avremmo fatto bene a fare con qualche buon amico piu' comprensivo nei confronti delle nostre "cose", senza lacerarci nelle proverbiali "aspettative"...
- gli "inevitabili" scritt, che apparivano su bigliettini, scontrini, buste di lettere dalla banca scribacchiate sul dorso, fino alle lettere vere e proprie...
- l'ultima cosa speditami, una busta vuota, troppo vuota, se non per un certo biglietto di un certo, bellissimo, concerto...
Si', mi sembra che questo sia tutto, allora chiudiamo la porticina e pensiamo ad altro, tipo ai Subsonica che stasera suonano al benemerito Rivolta, o magari al mio viaggetto a Londra prossimo venturo, o perche' no per una volta tanto a che cosa fare della mia incasinatissima vita...
- pupazzetto d'infanzia che chissa' poi perche' mi era stato regalato, un'altra delle cose a cui non avevo mai avuto una risposta anche se probabilmente ci sarebbe stata una bella storia da raccontare e a cui pensare...
- coroncina di fiori ("lei") hawaiiana che DAVVERO stava bene solo in compagnia della sua gemella...
- cd/dvd di foto e filmati che NON mostreremo agli amici nelle notti d'inverno...
- ripulire minuziosamente il computer, a parte magari qualche directory ribalda, da foto e filmati che saltano fuori quando meno te lo aspetti, magari in un vigliacco screensaver che si anima quando ti sei quasi addormentato...
- cd di mp3 fatti per lei ma di cui una copia ce la si era fatta anche per noi, che' era della gran bella roba...
- certi cd che si sono suonati troppo a lungo in macchina...
- playlist "mirate", ma anche buona parte della musica rippata o scaricata in questi ultimi due anni...
- adorabili, nel loro modo stucchevole, ciabattine natalizie con Babbo Natale che guida due alci che si strofinano il naso, e che portavo con un risolino ebete in viso che solo conoscono gli innamorati...
- biglietti aerei, ricevute di hotel, scontrini di Burger King o chioschi in riva alla spiaggia o burger joints lungo la strada, resti di viaggi dall'altra parte del mondo che avremmo fatto bene a fare con qualche buon amico piu' comprensivo nei confronti delle nostre "cose", senza lacerarci nelle proverbiali "aspettative"...
- gli "inevitabili" scritt, che apparivano su bigliettini, scontrini, buste di lettere dalla banca scribacchiate sul dorso, fino alle lettere vere e proprie...
- l'ultima cosa speditami, una busta vuota, troppo vuota, se non per un certo biglietto di un certo, bellissimo, concerto...
Si', mi sembra che questo sia tutto, allora chiudiamo la porticina e pensiamo ad altro, tipo ai Subsonica che stasera suonano al benemerito Rivolta, o magari al mio viaggetto a Londra prossimo venturo, o perche' no per una volta tanto a che cosa fare della mia incasinatissima vita...
07 November 2005
Acqua e Sole sui Colli...
L'acqua di questo piovoso week-end ha curiosamente riportato il livello della piscina a livelli "estivi", peccato solo che abbia anche irreparabilmente intorpidito l'acqua. Niente piu' grilli da salvare, vittime dell'inverno che sta arrivando, ma nonostante l'aria fresca, con il sole che fora delle belle nuvole che popolano l'aria limpida, i colli sono piu' belli che mai... stasera sara' di nuovo aeroporto, diretto verso altri colli, e il familiare prurito del viaggiatore mi prende spina dorsale e mente allo stesso modo: bello...
06 November 2005
Regali...
Farmi dei regali e' uno dei piaceri cui mi dedico tanto di rado e spesso quasi vergognandomene che mi sembrava giusto bloggarci sopra... e' pertanto con malcelato compiacimento che annuncio l'acquisto di un Apple AirPort Express, ennesimo gingillo con mela per poter navigare in giro per la casa senza preoccuparsi di troppi fili tirati qua e la'... gran senso di liberta', e solo un filino di vergogna che affiora quando mi aggiro guardingo imbracciando il mio Powerbook per vedere se funziona proprio da ogni angolo della casa!;-)
So far so good... e a proposito di regali, in questo weekend "torrenziale e piangente" anche se non siamo a settembre, cosa c'e' di meglio che immergersi in vasca e dimenticare (quasi) tutto!? Almeno una cosa migliore salta alla mente, certo, ma che ci vuoi fare... si', penso proprio che sara' questo il mio secondo regalo del weekend...
So far so good... e a proposito di regali, in questo weekend "torrenziale e piangente" anche se non siamo a settembre, cosa c'e' di meglio che immergersi in vasca e dimenticare (quasi) tutto!? Almeno una cosa migliore salta alla mente, certo, ma che ci vuoi fare... si', penso proprio che sara' questo il mio secondo regalo del weekend...
04 November 2005
Io sono un buffone, e siccome ho fatto il mio dovere, come premio, ho visto il popolo (Sabina Guzzanti - Viva Zapatero)
Dopo tanto tempo, un certo senso di appartenenza e' quasi sempre una buona cosa, specie se sperimentato: fuori dal cinema dietro "casa"; nel cortile della propria vecchia scuola media; in una delle prime notti dell'anno che sanno d'inverno; chiacchierando con un vecchio amico.
Chissa' dove saremo alla fine dell'inverno, e chissa' se ci sara' davvero da rallegrarsi il 9 Aprile o quando sara'...
Viva Zapatero
e
Il Signor B.
Chissa' dove saremo alla fine dell'inverno, e chissa' se ci sara' davvero da rallegrarsi il 9 Aprile o quando sara'...
Viva Zapatero
e
Il Signor B.
03 November 2005
Scenes of a Sexual Nature (2006)
Fin da quando, credo l'estate passata, i giornali londinesi diedero notizia delle riprese "a sorpresa" ad Hampstead Heath e dell'apparizione di Ewan Mc Gregor, ho pensato che sarebbe stato malinconicamente bello vederlo con una certa persona. Ora che "Scenes of a Sexual Nature" e' in avanzata fase di produzione, sono poi davvero curioso, e sarebbe bello se qualcuna leggesse questo post e poi se ne ricordasse... di certo le fischieranno le orecchie quando lo vedro' io , mi piace pensare in lingua originale...
Look it up on IMDB & Variety
Look it up on IMDB & Variety
01 November 2005
The Boss...
Niente da fare, assecondando tutti i luoghi comuni a riguardo, certe cose *davvero* ti restano appiccicate no matter what: il ricordo del primo funerale di una persona cui avevi voluto bene davvero, il momento in cui il tuo amore ti disse che c'era un altro, ma anche certe persone che per pigrizia non hai piu' trovato modo di vedere e che ti riempiono il cuore al solo intravederle, o le canzoni che ti hanno tenuto lungamente compagnia nella tua camera di adolescente e nella tua prima macchina, che ti prendono al basso ventre con un'emozione a tratti dolorosa... come adesso l'energia rozza e limpida di "Greetings from Asbury Park, N.J." di Bruce Springsteen, rispolverata provvidenzialmente in un momento di questo primo novembre da manuale (pioggerellina e cielo plumbeo) che chiamava depressione... ora si esce, pero'...
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