17 February 2007

(more) warmongers on our doorsteps? no, thanx!



E per quanto insolito sia sentire "qualcosa di sinistra, qualcosa di civilta'" in bocca a tanti vicentini, con tanti piu' orafi che facinorosi tra loro (ma l'osservatore attento puo' elaborare su ciascuna provincia o paesino veneto e le sue professioni di riferimento, a parte la "sovversiva" Venezia oggi baciata dal sole per il Carnevale), per quanto a noi cresciuti "di sinistra ma soprattutto di civilta'" nella campagna veneta urti dover condividere, piu' o meno idealmente, le strade con tanta gente cui siamo poco avvezzi, per quanto allo scrivente sia in passato sembrato a tratti desiderabile che l'intera area ATTORNO alla caserma Ederle fosse rasa al suolo nottetempo, foss'anche per lasciare spazio a parchi per il relax dei virili militi e delle loro vezzose famigliole, c'e' un tenue germoglio di speranza, a vedere cause e persone tanto diverse per una volta unite... se poi pensiamo alla mia Montebelluna dove la sua giovane giunta "verde" sta cercando di farsi rieleggere, alla mia Padova che ora riempie le cronache con i "matrimony gay" piuttosto che con il "muro della vergogna", e al grido di dolore di Venezia soffocata da mille cose, si e' colti dall'insolita voglia di pensare al Veneto come ad un laboratorio di cose che verranno, se non altro per essere stato a lungo un posto dove di cose se ne facevano davvero molte, oltre che a dirne... chissa', per oggi sarebbe gia' abbastanza far presente, con calma, che davvero, qui non si sta giocando con i lego, ma con la (se non altro qualita' della) vita della gente, e che le sue "magnifiche sorti e progressive" l'homo americanus on his way (middle-)east e' bene che le persegua altrove...
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