21 January 2007

In Praise Of Dial-Up (AKA What's ADSL For Anyway!?)

Ci sono certi giorni... tipo quei giorni (o piuttosto settimane!;-) in cui Telecom Italia si ostina a negarti l'ADSL, prima disattivandola proditoriamente "per errore", poi ritardandone la riattivazione con le scuse piu' creative... in questi giorni, e' chiaro, noi si sta comunque altrove, where fastweb rules, thanx god, che' altrimenti si impazzirebbe, in quelle notti passate a lavorare e a corrreggere gli essays di Giulietta, pero' poi il week-end capita che si passi per "casa", anche solo per 24 ore, magari, per onorare certe fondamentali commissioni invece che andare al "triple f", e dopo aver fatto un sacco di cose tutto il giorno, dopo copiosi brindisi allietati da chiacchiere su "vita, amore, e..." ci si ritrova che e' quasi mattina, inspiegabilmente dati i nostri forti propositi di una notte ristoratrice, e in queste ultime ore della notte, seduti di fronte al "melone" portatile dopo aver sbrigato le inderogabili formalita' informatiche nell'essenzialita' very much zen-like (ooohhhh, quarda la pagina come si carica leeennntaaa... ma tanto io sono un pacifico fior di loto, e ho tempo!;-) del dial-up, si ripensa a varie cose che in quest'era di uber-comunicazione e uber-reperibilita' si tenderebbero altrimenti a tralasciare.

Cose come...

- le persone che ci telefonano con determinazione e determinate domande, chi non c'e' verso che abbia il telefono acceso, chi se fosse per loro sarebbero anni che non ci si sente, chi non ha piu' voluto risponderci, al telefono, pero' quando gli gira... e quelli cui dovremmo telefonare ma non sappiamo bene "come"...
- che a tratti ci si sente vicini da non dirsi a persone mai conosciute davvero, e gli ci si affeziona in modo rispettosamente adolescenziale, ma poi per un qualche cosa di non detto la cosa si rompe, e si prova quel curioso e a tratti lancinante senso di abbandono, e che questo e' un peccato, o sciocco, o ingenuo, o forse tutte queste cose insieme, di certo imbarazzante, che' mai si puo dire di andare anche solo vicini a capire un'altra persona, fatto salvo il diritto di passarci un sacco di tempo insieme piacevolmente...
- che davvero, questa nuova super-caserma a Vicenza non sta ne' in cielo ne' in terra, che uno prediliga il punto di vista politico / sociale / tecnico / ambientale / umano, e che con buona pace di capo indiano Romano, "impegni" o meno, questa e' una delle prove forti che il governo dovrebbe superare con sicurezza per convincere almeno i suoi piu' accaniti sostenitori che, al di la' degli equilibrismi fiscali, una "linea" magari non di sinistra, ma almeno di civilta', loro ce l'avrebbero anche, a guardar bene...
- che se una notte, pur se tra le lacrime degli occhi assonnati, si trova finalmente la voglia, piu' che il tempo, di finire una delle storie su "zelda & scott", questa non puo' che essere una buona cosa...

...cose cosi', che poi sono cose sensate in numero superiore a quanto io abbia concepito in certe vuote settimane, e chissa' che la storia dell'ADSL non c'entri qualcosa... e se fosse che la "banda" troppo economica ci ha dato alla testa!? E se sul modem dovremmo scriverci "handle with care, may cause attention deficit, or outright mental death, for that matter", intanto anche questo sgangherato scrivere, sapendo di non poterlo, o doverlo, o volerlo, postare subito, suona piu' rotondo e piu' pieno, chissa' perche'...

sweet dreams, folks...
Post a Comment