03 December 2006

(No) Surrender!?

Primo week-end di dicembre oramai agli sgoccioli. Primo week-end moderatamente invernale, fresco ma solatio in modo delizioso. Ma anche il mio primo weekend completamente padovano da un sacco di tempo a questa parte, come mi rendo conto solo ora che ne scrivo, e (come si direbbe se non si odiassero certe frasi scolastiche) particolarmente ricco di spunti di riflessione, "interessante" alla maniera dell'usato augurio-maledizione cinese...

...cominciato uscendo dall'ufficio guardando negli occhi con appena un pizzico d'indugio qualcuno di nuovo, e salutando distogliendo lo sguardo qualcuno che invece dovrebbe conoscerci bene...

...inaugurato allo "spuntino-vernice" dell'improbabile ma simpatica artista locale presso il baretto dietro l'angolo dei tempi che furono, e proseguito con l'amica sempre confusa ma meno del solito che mi spiegava la mia vita con una convinzione che avrei voluto fosse mia mentre si bevevano innumerevoli ottimi bicchieri di rosso fino alla chiusura delle serrande del fu "baretto sotto casa", ora assurto a more alcoholic & late-night fortunes...

...ravvivato dalla laurea della psicologa preferita dal Dr J e dalle sue colorite amiche...

...addolcito e appena immalinconito dal quasi-completamento, ed era ora, del mio ingombrante ( ~ 100 MB ) summer 2006 slideshow ("summer heat, my back is sticking to me to the seat, bare feet, tank top and shorts is all ya need...")

...impennatosi, almeno per gli amanti del genere, quando ieri sera la premiata ditta J & V, un po' bolsa dopo il gia' luuungo venerdi+sabato, dormicchiando sui divani di casa, discutevano, si incazzavano, si inciuccavano e si sputacchiavano addosso, come neanche i migliori Sandra & Raimondo...

...e poi al cinema, tre uomini "liberati" a vedere "un film un po' busone" con grande soddisfazaione di tutti, e io a guardare le ragazze belle ma troppo tacchettanti con una certa stanchezza, all'uscita...

...e poi una pigra domenica mattina passata alla finestra della cucina, la casa vuota ravvivata solo dalle sciabolate di una certa compilation e dall'apparizione online di bloggers & chatters vari da ogni dove che mi distraevano dalla Flat World Platform...

...e quel parlarsi di ansie, notti accartocciate a letto, troppo poco jogging e troppo alcol, ruffianerie e mezze-bugie/verita' in un modo che lasciava trasparire un certo volersi lasciar andare alla malinconia caratteristica di questa stagione, cosa che davvero non ci si puo' fare...

...e poi, dopo tanto parlarne, la prima lunga corsa invernale, con equipaggiamento ancora da limare complice la mia sempiterna pigrizia allo shopping e polpacci e ginocchia sottoposti ad inenarrabili rischi, i placidi argini che ti si stagliano davanti per kilometri, la bella aria fresca che ti entra dentro senza far toppo male, e cani-bici-powerwalkers-joggers e varia umanita' qui riunita a disturbare quello che speravo fosse un mio solitario sbuffare...

...e quella sgradevole, stanca sensazione da "So, what's the big deal!?" quando la macchina scarta bruscamente verso di me, attraversando il ponte, e quell'accasciarsi a bordo strada guardando nell'acqua tra irreali lacrime asciugate frettolosamente...

...e l'ipod portato seguendo gli inopinati consigli di "chi ne sa" di corsa...

..."Now and again it seems worse than it is, but mostly the view is accurate"...

..."I want to live where soul meets body, And let the sun wrap its arms around me, And bathe my skin in water cool and cleansing, And feel, feel what it's like to be new"...

..."Imaginary friends, They will always let you down, And when all the good times end, You won't be seeing them around"...

..."Please don't confront me with my failures, I have not forgotten them"...

..."There's one thing I want to say, so I'll be brave, You were what I wanted, I gave what I gave"...

..."and i hope again to live this life, just to see you again before i die"...

...e come scrivevo di recente, davvero, "io mi arrendo", davvero, non voglio "aspettarmi" piu' niente, in particolare piu' verita', da me o dagli altri, e non chiedermi come sarebbero potute andare le cose, non essere solleticato da ricordi complicati o domande che mai hanno avuto una risposta o sms e mail ruffiani-o-quasi difficili da ignorare anche nella disciplinata determinazione profusa nel non pensarci piu', non voglio infine essere irritato da determinate oh-cosi'-comprensibili confidenze che si sarebbero volute accompagnate da altro coraggio in altri tempi... non faro' piu' domande, non avanzero' piu' richieste, solo navighero' a vista, ascoltero' garbatamente quello che mi si dice, parlero' solo se interrogato, ridero' quando ce lo si aspetta da me e faro' quello che devo fare, "I'll choose life", direbbe Trenton...

...e in momenti del genere, inevitabilmente, il Boss con chitarra in spalla della chiusura di "No Surrender" mi parla come nemmeno a Rob/John nella sua cucina in High Fidelity...


You say you're tired and you just want to close your eyes
And follow your dreams down

...

Now on the street tonight the lights grow dim
The walls of my room are closing in
There's a war outside still raging
you say it ain't ours anymore to win

I want to sleep beneath peaceful skies in my lover's bed
with a wide open country in my eyes
and these romantic dreams in my head

We made a promise we swore we'd always remember
No retreat no surrender
Like soldiers in the winter's night with a vow to defend
No retreat no surrender



Fankulo tutti, compreso, il &^(*&O*)__)*)__+))_+ di Firefox che mi "molla" sul piu' bello, perdendo un post due volte piu' lungo e due volte piu' spassoso da scrivere di questa "replica" scritta rabbiosamente...

So it's no surrender, I guess, not now, and presumably not in this life... if only I knew where to go from here, but maybe tomorrow... e poi ora e' senz'altro tempo di prepararsi per la cena a base di sugo di pesce sestrese a casa del Dr J, quindi so long, folks...
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