29 November 2006

Raccontarsi...

Raccontarsi di stare bene, e di essersi riabituati a vivere "in pilota automatico"... raccontarsi che certi ambigui sms, mail e telefonate a proposito di "nostalgie e rimpianti" e di cose perdute non volevano dire nulla, e quasi scherzarci su... raccontarsi che tutto ora e' diverso, senza sapere poi perche'... raccontarsi tutto questo abbastanza a lungo, quasi credendoci, tanto mica c'era qualcosa di meglio in cui credere...

E poi stasera, seguire distrattamente, lungo la solita via, l'ignaro amico incasinato, ma dagli occhi sinceri, ripensando alle parole dell'amica dagli occhi un po' meno sinceri, con lo stomaco in gola... ripensare che si vorrebbe, si sarebbe voluta, si vorra', piu' verita', per se stessi e per gli altri, e poco di piu', perche' la verita' e solo la verita' ci rendera' liberi... entrare nel solito bar e sentire "Buon viaggio hermano querido..." sparato forte, in una macabra coincidenza che ci sembra tanto appropriata da strapparci un sorriso...

E allora? E allora stasera si sta spenti, domani chissa', con buona pace di certi amici piu' o meno immaginari, che pure loro lo sanno come ci si sente, altro che... guardarsi attorno e non vedere particolari esempi luminosi da imitare, ma piuttosto errori da fuggire, e chissa' che anche chi scrive certi sms non stia continuando a commetterne, con sublime ironia, pur in quel suo modo ruffiano che tanto ci piace...

Buon viaggio, hermana querida, mannaggia a te...
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