18 February 2006

Italiani nel mondo

Dal mio volontario e ahime' breve "esilio dorato" in SudAmerica, leggo oggi per la prima volta con un po' determinazione ma sempre con malcelata noia delle questioni politiche e soprattutto elettorali italiane. Davvero, nemmeno a poco meno di 2 mesi dalle elezioni riesco ad appassionarmici un pochino. "Despues la pasion politica", come titolava un libro di qualche anno fa che non sono mai riuscito a leggere non solo perche' l'avevo comprato in spagnolo!? Ma, sara' che dopo parecchio tempo passato in un paese che ancora non so come chiamare (Inghilterra? Regno Unito? Gran Bretagna? UK? Be', non importa piu' di tanto, che' Londra e' in effetti una Citta'-Stato) ma dove pubbliche scuse e assunzioni di responsabilita' e dimissioni sono la regola quanto mai Politically Correct, davvero non si sa che pesci pigliare quando si e' investiti da tutto quanto dice (e poi fa) il Signor B. Un po' come il tenero anglosassone alle prese con la burocrazia di un paese straniero, mi guardo intorno un po' perplesso non riconoscendo il mio beneamato paese, eppure non riesco nemmeno ad indignarmi alla maniera del buon Lorenzo (che per inciso mi sta aspettando da mo' per la cena!;-).

Ok, detto questo, e fatto un respiro profondo: nonostante l'evidente stato confusionale del Premier e le sue arrampicate sugli specchi sondaggistiche

Le elezioni dobbiamo ancora vincerle

Le elezioni dobbiamo ancora vincerle

Le elezioni dobbiamo ancora vincerle

e anche se sara' una magra soddisfazione, e non ci verra' piu' di tanto da festeggiare, e anche i piu' speranzosi temono che vincerle sara' solo un apostrofo rosa tra le parole crisi e digoverno prossime venture, con tutto quello che abbiamo visto in questi 5 anni non si puo' davvero pensare di perderle per noia.

Amen - M

PS : no, dico sul serio

LE ELEZIONI DOBBIAMO ANCORA VINCERLE
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