26 November 2005

Non bisognerebbe mai...

"Non bisognerebbe mai ricordare..." cantava il Guccio, e quindi giustamente viene il momento in cui si finisce per andare in cerca delle cose delle quali "liberarsi", alla fine del proverbiale grande (e chissa' poi quanto, a ripensare e certe cose che abbiamo fatto ma soprattutto che ci sono state fatte, ma "ai posteri...", come di consueto) amore. Cose da riporre nel solito cassetto dei ricordi, dentro una nuova, bellissima scatola colorata di cartone, quando ci capitera' di trovarla, che' anche in un clima di shopping natalizio non credo ne andro' in cerca "anytime soon":

- pupazzetto d'infanzia che chissa' poi perche' mi era stato regalato, un'altra delle cose a cui non avevo mai avuto una risposta anche se probabilmente ci sarebbe stata una bella storia da raccontare e a cui pensare...
- coroncina di fiori ("lei") hawaiiana che DAVVERO stava bene solo in compagnia della sua gemella...
- cd/dvd di foto e filmati che NON mostreremo agli amici nelle notti d'inverno...
- ripulire minuziosamente il computer, a parte magari qualche directory ribalda, da foto e filmati che saltano fuori quando meno te lo aspetti, magari in un vigliacco screensaver che si anima quando ti sei quasi addormentato...
- cd di mp3 fatti per lei ma di cui una copia ce la si era fatta anche per noi, che' era della gran bella roba...
- certi cd che si sono suonati troppo a lungo in macchina...
- playlist "mirate", ma anche buona parte della musica rippata o scaricata in questi ultimi due anni...
- adorabili, nel loro modo stucchevole, ciabattine natalizie con Babbo Natale che guida due alci che si strofinano il naso, e che portavo con un risolino ebete in viso che solo conoscono gli innamorati...
- biglietti aerei, ricevute di hotel, scontrini di Burger King o chioschi in riva alla spiaggia o burger joints lungo la strada, resti di viaggi dall'altra parte del mondo che avremmo fatto bene a fare con qualche buon amico piu' comprensivo nei confronti delle nostre "cose", senza lacerarci nelle proverbiali "aspettative"...
- gli "inevitabili" scritt, che apparivano su bigliettini, scontrini, buste di lettere dalla banca scribacchiate sul dorso, fino alle lettere vere e proprie...
- l'ultima cosa speditami, una busta vuota, troppo vuota, se non per un certo biglietto di un certo, bellissimo, concerto...

Si', mi sembra che questo sia tutto, allora chiudiamo la porticina e pensiamo ad altro, tipo ai Subsonica che stasera suonano al benemerito Rivolta, o magari al mio viaggetto a Londra prossimo venturo, o perche' no per una volta tanto a che cosa fare della mia incasinatissima vita...
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