26 October 2005

Un giovane uomo pensieroso e dagli occhi stanchi siede di fronte al suo laptop con mela, ancora di imbarazzante bellezza per quanto bistrattato dallo stile di vita cui il suo padrone lo ha costretto. Sta di fronte alla casa di famiglia vecchia quanto lui, adagiata su colline da cartolina che fanno la loro brava apparizione nei "Mille posti da vedere prima di morire", passione tutta americana per le classifiche. Per la precisione, lui siede sui pochi gradini di una casupola di legno, in tempi lontani usata come sauna, che si trova di fronte ad una piscina dai toni piu' moderni di tutto cio' che la circonda. E' autunno, una giornata calda e nebbiosa, ma i vicini colli circostanti si vedono abbastanza bene. I fastidiosi rumori delle manovre di una piccola ruspa, poco distante, dominano i discreti fruscii delle piu' lontani automobili. Di tanto in tanto, un fruscio dall'alto segnala anche un aereo. La piscina, nel suo personalissimo e quasi bello letargo invernale, e' piena a 3/4, e ospita una gran quantita' di rane, grilli e aghi di pino. Il nostro giovane uomo e' assorto, e poco si cura di quanto lo circonda anche se il paesaggio circostante e le sensazioni che gli suscitano sono stato oggetto di attenta analisi da parte sua per buona parte della giornata. Scrive proprio queste righe, invece, a capo chino, nel tentativo di dimenticarsi di un certo delicato capolavoro di ragazza con la quale, in questa casa, aveva inutilmente cercato di prendere le misure ad un amore sconfinato in giorni non poi cosi' lontani, e a cercare di ricordarsi che cosa, secondo l'usata formula, "conti" per lui nella vita ora che l'ha persa, in modo tale da poter prendere una decisione che qualcuno direbbe importante, e che per lui, trovandosi ora un pochino al di fuori della vita come il suo omonimo Pirandelliano, e' oramai solo una noiosa, ed ansiosa, incombenza. Ma non si decide poi tutti i giorni, melodrammaticamente, se fare di tutto per vivere o fare di tutto per morire? Di tanto in tanto si alza, con uno scatto che rivela come sotto il suo aspetto letargico batta una tensione da non dirsi, guarda i colli dai tantissimi colori scuri, intuisce il pallido disco del sole annebbiato, percorre la pietra del bordo della piscina con occhi stanchi e salva qualcuno degli incauti grilli e rane dall'annegamento in piscina. Nel frattempo, gli batte in testa una vecchia frase che si e' ripetuta tante volte da renderla oramai sua : "Your choices are half chance. So are everybody else's."
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